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Cronaca

Cimitero e appalti: imprese nel mirino

BRINDISI – E’ una twilight zone, il cimitero di Brindisi, un luogo metà in luce e metà nell’ombra, crepuscolare. Nessuno ci ha mai messo le mani, dal punto di vista investigativo. Chi ci lavora si sente insicuro, e lo dice ai giornalisti che vanno a verificare gli effetti dell’incursione notturna, fatta da gente che non si è portata dietro polvere da mina o benzina, ma solo martelli e scalpelli. Che sapeva dove frantumare e sfregiare per ottenere il massimo danno, con il minimo sforzo e nel giro del minor tempo possibile. Un crocevia di appalti oltre che un luogo di raccoglimento e pietà, un luogo che sotto certi punti di vista è in parte diventato ricettacolo di problemi come quelli che hanno Monteco o la Multiservizi.

BRINDISI - E' una twilight zone, il cimitero di Brindisi, un luogo metà in luce e metà nell'ombra, crepuscolare. Nessuno ci ha mai messo le mani, dal punto di vista investigativo. Chi ci lavora si sente insicuro, e lo dice ai giornalisti che vanno a verificare gli effetti dell'incursione notturna, fatta da gente che non si è portata dietro polvere da mina o benzina, ma solo martelli e scalpelli. Che sapeva dove frantumare e sfregiare per ottenere il massimo danno, con il minimo sforzo e nel giro del minor tempo possibile. Un crocevia di appalti oltre che un luogo di raccoglimento e pietà, un luogo che sotto certi punti di vista è in parte diventato ricettacolo di problemi come quelli che hanno Monteco o la Multiservizi.

Le ipotesi possono essere tante, dietro il raid della notte tra domenica e oggi, lunedì. Quella di un giro di estorsioni forse è proprio l'ultima. Al cimitero di Brindisi non sempre chi subentra in alcune attività si prende il personale che aveva la ditta uscente. E a qualcuno potrebbe saltare in mente di vendicarsi. Al cimitero di Brindisi possono covare rancori anche legati agli appalti. E tra le imprese ci sono quelle di persone che potrebbero finire nel mirino anche per ragioni estranee al luogo.

Il 28 aprile scorso è stato effettuato l'affidamento delle ordinarie e straordinarie manutenzioni senza bando preliminare ma con la procedura negoziata. Imprese partecipanti una, ammesse una che ha regalato al Comune un ribasso del 28,485 per cento, assumendo i lavori per 63mila euro invece che per 88mila. L'appalto è andato ad una imprese edile di Locorotondo, la Michele Mastronardi Srl. Ben 165 imprese hanno partecipato alla gara per la costruzione dei loculi comunali nella nuova area cimiteriale e il completamento della chiesa: l'assegnazione provvisoria è andata alla Tecos Srl di Castellaneta, al secondo posto la Paolo Caradonna Srl di Bari.

La torta più grossa è stata invece quella del bando per la gestione globale dei servizi cimiteriali. Valore, un milione 598mila euro nel triennio di durata dell'appalto, ridotti ad un milione 351mila con l'affidamento. A chi? Il 22 dicembre scorso la commissione comunale aveva assegnato provvisoriamente la gara all'associazione temporanea di imprese composta da Italcappa Cooperativa Sociale di Fano, affermata azienda specializzata con numerose referenze, e da R.A. Costruzioni Srl, uno degli asset della famiglia Roma. R.A. Costruzioni è di fatto l'erede della vecchia Urbe Edilizia, tanto da rilevarne, il 12 settembre 2008 e dopo un passaggio attraverso Global Costruction Srl di Brindisi, gli appalti per l'allargamento del pronto soccorso dell'ospedale Perrino, e per la ristrutturazione della palazzina ex contumacia del Cesare Braico.

Ma un'altra Ati, la secondo classificata composta da D.R. Multiservice Srl di Guglionesi (Campobasso) e da Sanitaria Servizi Ambientali Srl di Brescia, inoltra ricorso al Comune di Brindisi contestando la carenza di requisiti da parte di R.A. Costruzioni. L'obiezione viene ritenuta fondata - l'azienda dei Roma non aveva il ramo servizi cimiteriali nelle attività, come richiesto, ma solo nell'oggetto sociale - e l'affidamento viene revocato all'Ati prima classificata che aveva praticato un ribasso del 35,88 per cento, e assegnata invece all'Ati ricorrente, che svolgerà il servizio con un ribasso del 12 per cento.

Non è finita, perché poi la ditta di Giuseppe Roma (da qualche mese anche nel board del Città di Brindisi, la squadra di calcio locale) di fatto entra nell'operazione come subappaltatrice di D.R. Multiservice. Fatto sta, che a Roma cominciano a giungere brutti segnali, sotto forma di furti di attrezzature e macchine proprio nel cimitero. Quindi esiste una situazione di stress precedente l'incursione della notte scorsa a martellate e scalpellate. Stabilire se vi sia un nesso tra tutte queste circostanze è difficile, perché ad esempio la R.A. Costruzioni gestisce anche il canile comunale sulla litoranea per Cerano, e riguardo quel caso non si può certo parlare di subentro facile, per chi conosce le situazioni. E va ricordato che anche la vigilanza delle aree cimiteriali rientra tra i servizi compresi nell'appalto riassegnato.

Ora, tutto si può anche ridurre alla vendetta di un paio di manovali licenziati, ma se le cose non stessero proprio così?

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