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Cin-cin di San Martino, costi inferiori alle previsioni: tutte le spese

Risparmio pari a 585,57 euro, via libera al pagamento di 10.954 euro alla Fondazione del Verdi

BRINDISI – Per i cin-cin in onore di San Martino il Comune di Brindisi ha speso meno delle previsioni: il risparmio, in questi termini, è di poco inferiore a 600 euro. L’Ente ha dato il via libera al pagamento di 10.954 euro alla Fondazione del Nuovo Teatro Verdi, delegata all’organizzazione dell’evento che si è svolto in centro lo scorso 10 novembre. Con appendice di polemica sul versante delle forze di opposizione.

Il risparmio

Inizialmente, l’Amministrazione aveva impegnato la somma di 11.540 euro (Iva inclusa) per coprire i costi dell’evento. A conti fatti, ha preso atto di un contenimento che è pari a 585 euro e 57 centesimi. Importo che nel frattempo è stato “disimpegnato” e restituito al capitolo del bilancio destinato al finanziamento delle iniziative a sostegno delle attività produttive, la cui disponibilità è nelle mani dell’assessorato diretto da Oreste Pinto.

La finalità

Ce ne saranno altre, fanno sapere da Palazzo di città. Anche se lo spirito del Natale sembra non abbia avuto diritto di cittadinanza nella zona del centro, scelta come location per il mercatino con le tradizionali casette di legno. Pochi negozianti stando alle aspettative e poca gente per lo shopping. Il Comune, in ogni caso, non demorde.

Intanto ha archiviato la festa di San Martino con un piccolo taglio dei costi stando al rendiconto che la Fondazione del Teatro Verdi ha presentato nei giorni scorsi chiedendo il pagamento della fattura.

I singoli costi

Il servizio sommelier è venuto a costare 1.875 euro: 30  persone hanno accompagnato e guidato i brindisini nella degustazione dei vini, ricevendo il compenso di 50 euro a testa netti (12,50 sono stati aggiunti per tasse).

Per la fornitura di calici 610 euro, somma che – si legge – è stata necessaria per l’acquisto dei bicchieri e per “la gestione logistica, la distribuzione e la gestione”, tutto affidato alla Bartender Express di Pierfrancesco Greco.

Altro capitolo di spesa, per i cachet degli artisti che si sono esibiti il 10 novembre scorso: 100 euro netti per cinque musicisti, trecento euro netti per l’attrice, 143 euro per il pianista e 200 euro a testa per altri due musicisti.

Per l’audio luci e palco 2.440 euro, per i servizi di sicurezza e per la fornitura dei bagni pubblici 725,90 euro. Sessantasette euro per avere la disponibilità di un’ambulanza, 488 euro per quattro addetti della Vigil Nova e tre box per i bagni chimici della Sebach.

Nel prospetto è stato indicato anche il compenso chiesto dal tecnico per agibilità e permessi: 634,40 euro per il lavoro svolto da Marco Vantaggiato. Quasi duemila euro per i servizi del Duc: più esattamente, 1.845. Infine Siae per 636,23 euro e spese sostenute direttamente dalla Fondazione del Teatro Verdi di Brindisi per il supporto organizzativo all’evento, per 463,60 euro. Il pagamento è stato autorizzato, con determina, dal dirigente del settore Attività produttive di Palazzo di città. 

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