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Cronaca Cisternino

Cinesi in nero in una maglieria

CISTERNINO - Nel quadrilatero dei fasonisti compreso tra Francavilla Fontana, Martina, Franca, Cisternino e Ceglie Messapica, da qualche tempo sono arrivati i cinesi a rimpiazzare le piccole aziende locali in crisi perenne. Ma a quanto pare lo fanno partendo dal punto critico di questo sistema: il lavoro nero. Come il piccolo laboratorio visitato recentemente dai carabinieri del Nucleo Ispettorato del lavoro di Brindisi assieme ai colleghi della stazione di Cisternino, città in cui operava M.H. di 46 anni, cittadino della Repubblica popolare e residente a Martina Franca.

CISTERNINO - Nel quadrilatero dei fasonisti compreso tra Francavilla Fontana, Martina, Franca, Cisternino e Ceglie Messapica, da qualche tempo sono arrivati i cinesi a rimpiazzare le piccole aziende locali in crisi perenne. Ma a quanto pare lo fanno partendo dal punto critico di questo sistema: il lavoro nero. Come il piccolo laboratorio visitato recentemente dai carabinieri del Nucleo Ispettorato del lavoro di Brindisi assieme ai colleghi della stazione di Cisternino, città in cui operava M.H. di 46 anni, cittadino della Repubblica popolare e residente a Martina Franca.

I carabinieri hanno scoperto che nel laboratorio di abbigliamento gestito da M.H. lavoravano due suoi concittadini, in totale violazione della normativa in materia di lavoro e previdenza, ma hanno anche rilevato e contestato violazioni di tipo amministrativo per 8mila euro complessivi di sanzioni. In conseguenza di ciò, l'attività produttiva è stata interrotta, con conseguente chiusura dello stesso laboratorio.

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