Cronaca

Recuperate dal commissariato moto, auto e antico mortaio. Cinque denunce

Una motocicletta Yamaha rubata a Bitonto, un Fiat Doblò rubato a Bari e un antico mortaio in pietra rubato nella Città Bianca sono stati recuperati nel corso di tre distinti servizi dal personale del commissariato di polizia di Ostuni, che ha denunciato per ricettazione cinque persone

Una motocicletta Yamaha rubata a Bitonto, un Fiat Doblò rubato a Bari e un antico mortaio in pietra rubato nella Città Bianca sono stati recuperati nel corso di tre distinti servizi dal personale del commissariato di polizia di Ostuni, che ha denunciato per ricettazione cinque persone, tra le quali due titolari di officine meccaniche, una carrozzeria di Pezze di Greco e un parco di demolizione di moto di Fasano.

Il primo caso in questione è nato dall’intuizione di un poliziotto del commissariato fuori servizio, che mentre percorreva la superstrada 379 si è imbattuto in un Fiat Doblò furgonato con una targa evidentemente posticcia, preceduto da un altro veicolo altrettanto sospetto (come si vedrà in seguito, era quello usato dai ladri per spostarsi). Il poliziotto ha deciso perciò di seguire i due automezzi.

Usciti dalla 379, i veicoli sospetti si sono diretti verso la frazione fasanese di  Pezze di Greco, imboccando infine una stradina secondaria che conduce ad un’autocarrozzeria. L’agente si è fermato per un appostamento, sino a quando ha visto l’auto che accompagnava il Doblò lasciare il luogo con tre persone a bordo, assieme ad un’altra vettura. Il Doblò invece è rimasto all’esterno dell’officina.

DOBLO'-2A quel punto il poliziotto si è fatto raggiungere dai colleghi, avviando il controllo che ha portato ad accertare che il Doblò era stato rubato nel capoluogo di regione. Il titolare dell’autocarrozzeria, S.D.M. di 38 anni, ha fornito spiegazioni insufficienti, ed è stato denunciato a piede libero per ricettazione. La polizia scientifica ha rilevato all’interno dei veicolo ogni traccia utile per identificare i ladri.

Poliziotti della sezione volanti e della squadra di polizia giudiziaria del commissariato, nell’ambito dei controlli disposti dal dirigente Gianni Albano, hanno effettuato un accurato controllo di un’altra azienda a Fasano, questa volta un centro di demolizione di motociclette. Qui è stata individuata una Yamaha in ottime condizioni, ma priva di targa. La stessa è stata rintracciata poco dopo su un bancone, sepolta sotto numerosi parti meccaniche di altre moto.

Attraverso il numero di telaio della Yamaha, gli agenti hanno accertato che la targa era proprio quella della moto sospetta, che è risultava oggetto di furto a Bitonto, nel Barese. Il titolare dell’officina, S.A. di 35 anni, non aveva argomenti concreti per giustificare la presenza sospetta della moto, ed è stato denunciato a sua volta per ricettazione.

MORTAIO-2Stessa sorte per tre persone coinvolte nella ricettazione a catena di un antico mortaio in pietra con pestello in legno, riconosciuto come proprio da un cittadino di Ostuni, che lo ha notato tra la merce messa in vendita da un ambulante. Chiamata sul posto, una pattuglia del commissariato ha ottenuto dall’ambulante , V.C. di 58 anni di Squinzano, l’ammissione che l’oggetto di antiquariato era stato da lui acquistato in un mercatino specializzato a Lecce.

Il venditore, in quella circostanza, ha accertato la polizia, era stato G.G. di 46 anni, pure di Squinzano, che a sua volta lo aveva ricevuto da L.T. residente a San Vito dei Normanni ma originario di Torre Annunziata. Tutti e tre sono stati deferiti per ricettazione.

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