Cronaca

Deiezioni canine smaltite ad Autigno: individuate dal pm cinque parti lese

Per la vicenda dell’illecito smaltimento delle deiezioni canine provenienti dal canile Dog’s Village di Brindisi, che nell’agosto scorso aveva condotto, sulla base di una indagine della Digos e del Noe, alla citazione diretta in giudizio di 10 persone e tre società, il pm Valeria Farina Valaori ha ora individuato e informato le parti lese

BRINDISI – Per la vicenda dell’illecito smaltimento delle deiezioni canine provenienti dal canile Dog’s Village di Brindisi, che nell’agosto scorso aveva condotto, sulla base di una indagine della Digos e del Noe, alla citazione diretta in giudizio di 10 persone e tre società, il pm Valeria Farina Valaori ha ora individuato e informato le parti lese, che potranno così costituirsi parte civile nel giudizio instaurato. Si tratta del Ministero dell’Ambiente, della Regione Puglia, della Provincia e del Comune di Brindisi, e di Italia Nostra. I reati contestati agli imputati sono quelli di falso materiale nella compilazione dei codici Cer di accompagnamento, trasporto non autorizzato di rifiuti pericolosi e attività non autorizzata di gestione dei rifiuti, e maltrattamento di animali.

Il caso nasce da una relazione del dicembre 2012 della polizia giudiziaria, che denunciava lo smaltimento abusivo nella discarica comunale di Autigno, riservata ai soli rifiuti solidi urbani, di poco meno di una tonnellata di deiezioni canine provenienti dal Dog’s Village, effettuato da una delle tre società indagate, la Secom di Rosario Mazzarella, difeso da Massimo Manfreda, carichi accompagnati da Cer che riportavano codici identificativi infedeli e attestazioni che li identificavano come rifiuti di cucina o comunque tipologie accettabili per legge dalla discarica affidata dal Comune alla Nubile Srl.  Tra le pezze di appoggio c’era infatti anche un certificato di analisi svolte dal laboratorio Sca di Mesagne, la terza delle società individuate dal pm Valeria Farina Valaori come responsabile amministrativa.

A giudizio, ad agosto, erano stati citati con decreto del pm Rosario Mazzarella amministratore della società Secom; il gestore della discarica di bacino di Autigno e amministratore della Nubile Srl, Luca Screti; il gestore di fatto del Dog’s Village che si trova sulla ex statale 16 Brindisi-San Vito dei Normanni, Antonio Regoli, e per le responsabilità amministrative Secam e Nubile. Poi, sempre per le responsabilità penali, autotrasportatori, dipendenti del Dog’s Village, la sua legale rappresentante, un dipendente del laboratorio:  Arjana Markisic, formalmente amministratrice del canile, 41 anni, di Podgorica (Montenegro); Guglielmo Granafei, 59 anni, di Mesagne, perito della Sca; Salvatore Tondo e Carlo Scardia, entrambi di 47 anni e di Torchiarolo; Giovanni Monaco di Brindisi, 52 anni; Luigi Donno, 58 anni, di Brindisi; Rocco Giannini, 52 anni, di Brindisi; Francesco Baccari, 58 anni, di San Vito dei Normanni. Era stata stralciata la posizione del dirigente comunale Fabio Lacinio, assieme al reato di abuso di ufficio, poi definita con richiesta di archiviazione.

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