Giovedì, 13 Maggio 2021
Cronaca

Ciracì al Cara-Cie di Restinco: "Struttura notevolmente sovraffollata"

Il Cara-Cie di Restinco è “notevolmente sovraffollato. “Non versano in particolari difficoltà”, invece, i vigili del fuoco. Ha fatto tappa presso il centro per migranti di Restinco e il comando provinciale dei vigili del fuoco

L'onorevole Ciracì a Restinco

BRINDISI – Il Cara-Cie di Restinco è “notevolmente sovraffollato. “Non versano in particolari difficoltà”, invece, i vigili del fuoco. Ha fatto tappa presso il centro per migranti di Restinco e il comando provinciale dei vigili del fuoco di via Nicola Brandi il tour per la sicurezza intrapreso in settimana dal deputato Nicola CIracì, Cor. Le note dolenti arrivano appunto da Restinco. Dal sopralluogo di Ciracì è infatti emerso “che Il Cara (Centro accoglienza richiedenti asilo) e il Cie – si legge in una nota diramata dall’ufficio stampa del deputato - sono notevolmente sovraffollati: 232 ospiti a fronte dei 128 previsti, tutti - a parte un minore - uomini in età lavorativa. Nessuna donna, nessun nucleo familiare”.

On. Nicola Ciracì Restinco 1 (2)-2

"Un ingolfamento - commenta Ciracì - esasperato dalle lungaggini burocratiche per l'eventuale riconoscimento dello status di rifugiati e che, per giunta, comporta costi altissimi per la collettività". Sono, infatti, 67 gli operatori dell'impresa esterna che gestisce il centro, 70 gli uomini dell'esercito, 15 le altre unità tra carabinieri, polizia e guardia di finanza, ma anche personale della Prefettura e dell'UfFicio Immigrazione: 152 dipendenti per una sola struttura.

"Quasi un operatore ogni due immigrati - spiega il deputato - con, dati alla mano, costi elevatissimi per la collettività, costi che in un modo o nell'altro sarà necessario far calare". “Stessa situazione – si legge ancora nella nota - suppergiù, al Cie (Centro identificazione ed espulsione), dove tutti i 42 extracomunitari hanno precedenti penali e sono prossimi a essere allontanati dal nostro Paese, anche se poi meno della metà alla fine lo lascia e torna a delinquere”.

Non così grave, invece, a detta di Ciracì, il momento dei vigili del fuoco. "Ho appreso direttamente dal comandante provinciale, Michele Angiuli – commenta ancora il deputato - che tutto sommato i nostri pompieri non attraversano particolari difficoltà, sebbene un ufficio informatico, oggi assente, li aiuterebbe molto nella raccolta statistica degli interventi effettuati e nella classificazione delle aree a rischio: all'ingegner Angiuli ho assicurato il mio impegno in tal senso presso il Ministero dell'Interno".

On. Ciracì con Michele Angiuli comandante provinciale vigili del fuoco-2

Criticità, quelle su esposte, che il deputato illustrerà, accanto alle altre, nella relazione che consegnerà nelle mani dei ministri competenti alla ripresa dell'attività istituzionale.

Il tour per la sicurezza del cittadino e per l'efficienza delle forze dell'ordine continuerà nei prossimi giorni e si concluderà a fine mese con le visite in Prefettura, dove incontrerà il prefetto Anninziato Vardè, e in Questura, dove sarà ospite del questore Roberto Gentile. "Intanto - conclude Ciracì, che a Ferragosto è già stato in visita al comando provinciale dei carabinieri, al carcere e al comando di polizia locale di Brindisi - non posso che dirmi soddisfatto per l'impiego di uomini della Marina e della Brigata San Marco e per l'invio in questi giorni anche a Brindisi di reparti dell'Arma che contribuiranno a inasprire la lotta al terrorismo internazionale".

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