Domenica, 24 Ottobre 2021
Cronaca Ceglie Messapica

Ciracì ancora all'attacco sui migranti: "Business coperto da falso buonismo"

Il deputato dei Conservatori e Riformisti, Nicola Ciracì, torna alla carica sul problema dell'accoglienza dei migranti nei comuni della provincia di Brindisi, occupandosi questa volta della sua città, Ceglie Messapica, e rilanciando il no alla politica delle porte aperte

CEGLIE MESSAPICA - Il deputato dei Conservatori e Riformisti, Nicola Ciracì, torna alla carica sul problema dell'accoglienza dei migranti nei comuni della provincia di Brindisi, occupandosi questa volta della sua città, Ceglie Messapica, e rilanciando il no alla politica delle porte aperte, bollandola come business camuffato da impegno umanitario. l'onorevole Ciracì aveva già lanciato un appello ai sindaci del Brindisino affinchè opponessero un rifiuto ai trasferimenti di profughi nei loco comuni.

"Nei giorni scorsi ho scritto a tutti i sindaci della provincia di Brindisi per chiedere loro di seguire l’esempio del sindaco di San Vito dei Normanni e perché opponessero un netto rifiuto all’ipotesi di accogliere ulteriori migranti nei territori che amministrano, considerato che il Brindisino, oltre a ospitare Cara e Cie, ha superato il numero stabilito dal Ministero per l’ospitalità. Per tutta risposta, però, il sindaco di Ceglie Messapica tace di fronte all’invio dei primi migranti in un istituto religioso della città che altro non rappresenta se non il primo di futuri arrivi di altri migranti, visto che Renzi e Alfano hanno ormai scelto la nostra come provincia-hotel per tutti", sostiene Ciracì.

Nicola Ciracì-4Il sindaco Pd di San Vito dei Normanni, Domenico Conte, di fronte alla protesta di alcune decine di persone che non volevano i migranti nel loro quartiere, all'interno di una ex struttura religiosa, in realtà aveva solo smentito che esistesse quel progetto, aggiungendo che in ogni caso San Vito aveva già dato, sul piano dell'accoglienza, ma non si era pronunciato contro una equa distribuzione di aliquore di richiedenti asilo nei vari centri del territorio.

Tornando alla posizione dell'ìonorevole dei CoR, Ciracì nel suo comunicato aggiunge che "risulta evidente a tutti che questi soggiorni non hanno nulla a che fare con l’accoglienza e la solidarietà, ma nascondono soltanto piccoli e grandi business: Ceglie rischia, come tante altre città, Carovigno in primis dove alloggiano ormai quasi 400 migranti, di essere invasa poco alla volta, giacché gli uffici territoriali del governo continuano ricercare alloggi provvisori…", riferendosi probabilmente ai migranti alloggiati, a rotazione, nell'Hotel Carbrun sulla ex statale 16 per San Vito.

Ciracì parla di business dell'imigrato: "Sono insofferente di fronte a questo falso buonismo perché non è una giustificazione plausibile dire sono 'solo' donne e bambini ospiti delle suore. E allora, quando arriveranno gli uomini, perché arriveranno, che si farà? Li si caccerà via perché sono adulti e di sesso maschile? A me certe difese d’ufficio suscitano irritazione, in quanto c’è poco da star sereni e rilassati perché il problema esiste e dimostra il fallimento delle politiche di Renzi e di questo governo incapace di prendere di petto la situazione".

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