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Un momento del dibattito all'assemblea Fim Cisl

Un momento del dibattito all'assemblea Fim Cisl

Cisl, Fim e Femca verso fusione

BRINDISI - Il Comitato Direttivo della Fim-Cisl di Brindisi riunitosi lunedì 5 novembre, con la partecipazione del segretario Ust Cisl Piero De Giorgio e del segretario generale Regionale Fim, Antonio Spinelli, ha approvato la relazione del segretario di categoria Nunzio Semeraro.

BRINDISI - Il Comitato Direttivo della Fim-Cisl di Brindisi riunitosi lunedì 5 novembre, con la partecipazione del segretario Ust Cisl Piero De Giorgio e del segretario generale Regionale Fim, Antonio Spinelli, ha approvato la relazione del segretario di categoria Nunzio Semeraro.

Il direttivo del sindacato dei metalmeccanici della Cisl "ha analizzato la situazione politico-sindacale evidenziando che viviamo in un contesto sempre più complicato dove la pochezza della politica non riesce a portare il paese fuori dalla crisi e le elezioni oramai alle porte non fanno che peggiorare la situazione".

Occorre rilanciare sviluppo, dice il gruppo dirigente della Fim brindisina, crescita e occupazione. "Il tavolo sulla produttività può dare risposte sulla detassazione dei premi e degli straordinari che oltre a portare nuovo salario ai lavoratori restituirebbero anche competitività all'industria italiana".

Il direttivo, pur ritenendo il rinnovo del contratto nazionale di lavoro "una priorità", valuta però come inaccettabili le richieste fatte da Federmeccanica sulla malattia breve, che prevedono la soppressione dei primi tre giorni di carenza, "perché i lavoratori effettivamente malati vanno tutelati nel reddito e non possono essere confusi con gli abusi di pochi".

La Fim brindisina rileva inoltre che le differenze sul salario e la maggior richiesta di straordinario siano meritevoli di ulteriori approfondimenti, venendo incontro alle reali necessità dei lavoratori, e giudica positiva la riorganizzazione della Cisl che prevede la creazione di un'unica categoria nell'industria.

"Il rapporto tra Fim e Femca è un utile passo in tale direzione se l'obiettivo è di rafforzare la presenza della Cisl nei luoghi di lavoro. Quest'unione costituisce una grande opportunità e deve valutare le specificità e le complesse diversità dei mondi del lavoro, le prerogative e il modello sindacale di ognuno".

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