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Cittadella, accordo Provincia-Università: servizio di portierato prorogato

Gli studenti brindisini dell’Università del Salento, almeno per il momento, possono tirare un sospiro di sollievo. In mattinata il presidente della Provincia di Brindisi, Maurizio Bruno, e rappresentanti dell’Ateneo hanno trovato un accordo

BRINDISI – Gli studenti brindisini dell’Università del Salento, almeno per il momento, possono tirare un sospiro di sollievo. In mattinata il presidente della Provincia di Brindisi, Maurizio Bruno, e rappresentanti dell’Ateneo hanno trovato un accordo in virtù del quale il servizio di portierato presso la Cittadella della ricerca, scaduto il 31 gennaio, verrà prorogato fino alla fine di aprile, grazie a uno sforzo economico congiunto.

Si tratta di una soluzione tampone, in attesa che il settore Cultura, e quindi la gestione della Cittadella, passi dalla Provincia alla Regione. Pochi giorni fa è stato infatti deciso che fra le varie competenze dell’ente Provincia, in via di dismissione, di cui si farà carico la Regione, rientra anche la Cultura. Portierato CIttadella, incontro in Provincia-2

All’incontro svoltosi presso la sede della Provincia hanno partecipato il segretario provinciale del sindacato Cobas, Roberto Aprile, e i quattro lavoratori della ditta che espleta il servizio di guardiania: la Gsa.

Lo scorso 18 gennaio, la Provincia aveva comunicato all’Università la volontà di interrompere a partire da oggi il servizio di portierato, e a partire da maggio quello di pulizia presso i locali che ospitano il corso di laurea in Ingegneria aerospaziale, al quale sono iscritti 250 studenti.

Anche nel servizio di pulizia, appaltato alla società “Servizi integrati”, sono impiegati 4 lavoratori. A questo punto, entrambe le scadenze si sono allineate alla fine di aprile.

La speranza di tutte le parti in causa è che nei prossimi due mesi la Regione prenda in mano le redini della Cittadella, la cui gestione ormai non è più alla portata di una Provincia stretta nella morsa dei tagli disposti dal governo centrale. Per adesso, ad ogni modo, bisogna accontentarsi di questa boccata d’ossigeno garantita ai lavoratori e agli studenti. 

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