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Cittadella della Ricerca è risprofondata nel buio: due giorni di illusione

Dopo il tramonto bisogna illuminare il proprio cammino sino al parcheggio con il chiarore dello smartphone. Il nuovo presidente della provincia, Rossi, assicura che sono in corso gli interventi di ripristino

BRINDISI – E’ risprofondata nelle tenebre, Cittadella della Ricerca. Ricerca sconsolante del proprio figlio o figlia, del marito o della fidanzata, o dell’amico e dell’amica, per chiunque si addentri nel parcheggio del complesso scientifico tecnologico dopo il tramonto, con l’intenzione di risparmiare a qualcuno l’attesa del bus o del treno (c’è una fermata dedicata dei treni regionali). Sono i fasci di luce delle auto e del pullman serale della Stp a rischiarare un po’, ma solo lungo la traiettoria fugace dei fari, il luogo.

Il resto è buio spettrale, le persone in avvicinamento si notano dal chiarore degli smartphone utilizzati come torce elettriche, sembrano ectoplasmi, probabilmente lo stato in cui rischiano di essere ridotte, di questi tempi, università e ricerca scientifica in Italia. L’illusione di essere tornati alla normalità, con la riaccensione dell’impianto di illuminazione del complesso all’inizio della settimana corrente, è durata solo un paio di giorni. Poi non si sa cosa sia accaduto, chi ha deciso di rispegnere i lampioni e perché.

Cittadella della Ricerca al buio-2

Comunicazioni agli studenti, nessuna. Non si sa se le aziende o i centri di ricerca insediati abbiano ricevuto notizie dalla Provincia, proprietaria del complesso, sul problema dell’illuminazione. O se tutto dipenda da altri problemi sconosciuti ai più. Ora che anche alla guida della Provincia da qualche giorno c’è il sindaco di Brindisi, dipendente del Centro Enea insediato da lunghi anni in Cittadella, si spera non solo di saperne di più, ma anche che si trovino soluzioni.

Il buio in cui sprofonda Cittadella è un pezzo dello stropicciato biglietto da visita rimasto a quello che era certamente non l’ultimo, per importanza e qualità della gestione, centro di ricerca pubblico-privato della Puglia, ridotto poi allo stato attuale da gravi errori politici e da pretestuose azioni di smantellamento, consegnati alla storia e alle cronache. Si parla da tempo di rilancio. E’ ora di sapere come, quando e perché, e di dare risposte a chi lavora nel sito e a chi ha scelto di studiare qui invece di partire verso università del Nord.

Aggiornamento delle 15.10

Impegno a risolvere il problema giunge dal presidente della Provincia appena insediato, Riccardo Rossi. "In merito all’interruzione di questi giorni della pubblica illuminazione nella parte antistante la Cittadella della Ricerca, sono stati attivati gli uffici tecnici della Provincia per risolvere al più presto l’inconveniente tecnico, causato dalle abbondanti piogge dei giorni scorsi.

“L’impianto elettrico nella Cittadella della Ricerca – ha dichiarato il presidente della Provincia di Brindisi, Riccardo Rossi – va tecnicamente rivisto per evitare queste continue interruzioni di energie elettrica, soprattutto in quella parte della struttura. E so che gli uffici della Provincia hanno già predisposto dei progetti in tal senso. Al contempo, come presidente della Provincia di Brindisi, coinvolgerò la Regione Puglia, oltre che il Comune di Brindisi per il completo rilancio della Cittadella della Ricerca, vero gioiello del nostro territorio”.

Intanto viene ricordato nel comunicato che "è già in fase avanzata da parte della Provincia il progetto di efficientamento energetico che interesserà sia gli immobili che l’illuminazione delle parti comuni del comprensorio".

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