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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Cronaca

Clochard imperversa nel terminal passeggeri. L'amministratore: "Siamo esasperati"

"Temo che qualcuno possa farsi male. Spero che si riesca a risolvere questo problema, prima che accada l'irreparabile". Massimiliano Taveri, amministratore del terminal passeggeri di Costa Morena, è costretto a fronteggiare da una decina di giorni le intemperanze di un senzatetto straniero che infastidisce personale e clienti del bar che insiste nell'edificio

BRINDISI – “Temo che qualcuno possa farsi male. Spero che si riesca a risolvere questo problema, prima che accada l’irreparabile”. Massimiliano Taveri, amministratore del terminal passeggeri di Costa Morena, è costretto a fronteggiare da una decina di giorni le intemperanze di un senzatetto straniero, forse tedesco, che infastidisce personale e clienti del bar che insiste nell'edificio, minacciandone, in alcuni casi, l’incolumità.

Non si tratta di una novità. Il clochard è infatti un ospite fisso della struttura. Fino a otto mesi fa, prima di finire in manette, l’uomo si sarebbe macchiato di una serie continua di furti e danneggiamenti perpetrati nella struttura, spesso alla luce del giorno. “Prendeva qualsiasi cosa – spiega Taveri – senza pagare. Noi abbiamo sempre cercato di farlo ragionare, parlandogli con calma, per paura che potesse avere una reazione brusca. Ma in una circostanza venni aggredito fisicamente e dovetti recarmi in ospedale”.

Dopo il periodo trascorso in cella, purtroppo, lo straniero è tornato alla carica. “E’ sempre presente nel terminal. Pretende – spiega Taveri – di mangiare gratis. Delle volte cerca di mettersi dietro al balcone, assumendo un atteggiamento minaccioso nei confronti di mia moglie. Noi non possiamo fare altro che assecondarlo. Ma abbiamo bisogno di aiuto da parte delle forze dell’ordine”.

E gli agenti della Polmare, in effetti, stamani si sono recati sul posto. “Purtroppo – spiega lo stesso Taveri – hanno potuto fare ben poco, perché la legge italiana non concede margini di intervento fino a quando un reato non viene consumato, anche se sussistono tutti i presupposti affinché questo soggetto, prima o poi, possa diventare seriamente pericoloso per chi gli sta intorno. Pur nella consapevolezza dei numerosi fronti sui quali i tutori dell’ordine sono quotidianamente impegnati - conclude Taveri - chiedo solamente di non essere lasciato da solo in questa situazione. Io non posso garantire la sicurezza di tutte le persone che ogni giorno transitano dal terminal”. 

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