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Carte di credito clonate: raffica di denunce per prelievi on line su conti correnti

Vengono scalati dieci euro a distanza di pochi minuti. Accade soprattutto nei fine settimana

BRINDISI – Carte di credito clonate e prelievi on line su conti correnti di dieci euro a distanza di pochi minuti. Succede soprattutto nei week-end, quando sono chiuse le banche. In alcuni casi nell’arco di due giorni sono stati scalati 90 euro, in altri le somme sono state più consistenti.

L’allarme

A Brindisi nelle ultime settimane è aumentato il numero delle denunce per frode informatica, consumata con identico modus operandi, ai danni di professionisti, pensionati e studenti.

A mettere in allarme i titolari dei conti correnti, sarebbero stati gli Sms inviati sul telefonino dalle banche: così come avviene ogni volta che viene effettuato un prelievo oppure un pagamento con carta di credito, sul numero di telefono cellulare comunicato alla filiale presso la quale risulta aperto il conto, arriva un breve messaggio di testo nel quale sono indicati importo dell’operazione, orario e nome del negozio o dell’attività commerciale. In tal modo i titolari dei conti correnti possono monitorare i prelievi in tempo reale.

L'allarme

Stando alle denunce, è risultato che i prelievi sono stati effettuati in favore di diversi siti internet. Nella maggior parte dei casi, per importi di lieve entità, spesso pari a dieci euro, in rapida frequenza, in orari insoliti. La maggior parte delle volte si è trattato di operazioni avvenute di notte a distanza di dieci minuti una dall’altra. Sempre tra sabato e domenica, quando cioè gli sportelli bancari sono chiusi e per il cliente risulta impossibile chiedere spiegazioni. 

A Brindisi sono stati registrati diversi casi. La polizia, quindi, invita a controllare il testo dei messaggi inviati dalle banche e a sporgere subito denuncia. Stando a quanto accertato sino ad ora, i prelievi avvengono grazie a un meccanismo on line che permette di “bucare” il sistema di protezione dei conti correnti usati per pagamenti con carta di credito, spesso legati ad acquisti su siti internet. Una volta ottenuto il numero di conto corrente, vengono scalati gli importi. Solitamente si procede a piccole “dosi” per non insospettire i titolari. Le somme scalate risultano prelevate da siti internet creati ad hoc.

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