Giovedì, 13 Maggio 2021
Cronaca

Coca in un barattolo trovato per strada: nuovo sequestro di droga dopo il blitz

Percorrendo le strade di Torchiarolo, "l'ombellico del mondo" dei traffici di droga, ricorrendo a un'espressione utilizzata dal procuratore capo della Dda di Lecce Cataldo Motta, può capitare di imbattersi in un barattolo contenente 140 grammi di cocaina

TORCHIAROLO – Percorrendo le strade di Torchiarolo, “l’ombellico del mondo” dei traffici di droga, ricorrendo a un’espressione utilizzata dal procuratore capo della Dda di Lecce Cataldo Motta, può capitare di imbattersi in un barattolo contenente 140 grammi di cocaina, lasciato su una pubblica via.

Questa scoperta è stata fatta dai carabinieri della locale stazione al comando del maresciallo Vincenzio Corianò nei pressi dell’abitazione di una delle dieci persone arrestate all’alba di mercoledì (25 maggio) nell’ambito di un blitz che ha sgominato un’organizzazione dedita allo spaccio di stupefacenti, fra cui proprio ingenti quantitativi di cocaina. Non è da escludere che qualcuno, temendo una perquisizione domiciliare, abbia deciso di disfarsi in questo modo della polvere bianca, mentre era in corso la retata. 

Oltre alla coca, i militari hanno recuperato anche 390 grammi di sostanza da taglio. Immediatamente sono partite delle indagini volte a risalire ai responsabili dell’occultamento. Sequestri di questo tipo, ormai, sono quasi all’ordine del giorno a Torchiarolo, snodo cruciale dei traffici di droga per la sua posizione strategica nell’area del Nord Salento, al confine fra le province di Brindisi e Lecce. “Un caso strano”, così lo stesso Motta ha definito questa realtà nel corso della conferenza stampa svoltasi presso il comando provinciale dei carabinieri, per illustrare i particolari del blitz.

In manette sono finiti Giuseppe Perrone, 44 anni, noto con il soprannome di Barabba, Giovanni Maiorano 35 anni, di Torchiarolo, Maurizio Maiorano 44 detto Il Bello (fratelli, titolari di un'officina), di Torchiarolo, Gianluca Maiorano 33, di Torchiarolo, Maurizio Lasalvia 31, di Torchiarolo, Simone Paiano 22, di Maglie (Lecce), Paolo Golia 33, detto Paoletto o Nano, di Torchiarolo, Massimiliano Lasalvia 28, di Torchiarolo, arrestato il 29 dicembre scorso per tentato omicidio in concorso con Paolo Guadadiello. Perrone è considerato dagli inquirenti la figura di spicco del sodalizio.

I canali di approvvigionamento della droga portano fino ad Andria (Bari) dove alcuni fra gli indagati in un’occasione andarono a fare un carico di sostanza stupefacente, occultandola, secondo gli investigatori, a bordo di una macchina caricata su un carro attrezzi di proprietà di Maurizio Maiorano, titolare di un’officina del posto in cui furono delle piazzate delle telecamere, in quanto si sospettava che al suo interno avvenissero degli scambi di droga. 

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