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Cronaca

Cocaina nella borsa dell'amica, arrestato Donato Borromeo

BRINDISI – Arrestato per droga, l’altro ieri, uno dei punti di riferimento della malavita brindisina, il 37enne Donato Borromeo, scampato ad un gravissimo incidente stradale in moto nell’inverno scorso. Borromeo, dipendente del servizio di igiene urbana e attualmente in aspettativa (non è rientrato in Monteco dopo essere stato dimesso dall’ospedale), al momento del controllo da parte di personale della sezione antinarcotici della Squadra mobile, è stato trovato in possesso di 8 grammi di cocaina.

BRINDISI - Arrestato per droga, l'altro ieri, uno dei punti di riferimento della malavita brindisina, il 37enne Donato Borromeo, scampato ad un gravissimo incidente stradale in moto nell'inverno scorso. Borromeo, dipendente del servizio di igiene urbana e attualmente in aspettativa (non è rientrato in Monteco dopo essere stato dimesso dall'ospedale), al momento del controllo da parte di personale della sezione antinarcotici della Squadra mobile, è stato trovato in possesso di 8 grammi di cocaina.

Più precisamente, la droga era nella borsetta della donna che si trovava con Borromeo a bordo di una Renault Clio, ma il pregiudicato si è assunto la responsabilità della presenza della sostanza stupefacente. Tuttavia la sua accompagnatrice è stata ugualmente denunciata a piede libero per detenzione. La droga era suddivisa in due involucri di cellophane sigillati con nastro adesivo, e riposti nel beauty case della signora. I poliziotti non ci hanno molto a trovarla, mentre perquisivano sia l'auto che i due occupanti.

La sostanza, sottoposta a narcotest dalla polizia scientifica, si è rivelata essere cocaina. Per Donato Borromeo è scattato l'arresto. L'uomo ha precedenti specifici, e proprio per tale ragione la pattuglia della sezione antinarcotici della Mobile ha fermato la Renault Clio per un controllo, una volta riconosciuto il personaggio che si trovava a bordo. L'episodio è avvenuto nel tardo pomeriggio di sabato nella zona industriale del capoluogo. Del caso si sta occupando il sostituto procuratore Milto De Nozza.

Particolare curioso. L'arresto di Borromeo è avvenuto poco dopo, sembra, che lo stesso aveva lasciato la questura di Brindisi, dove era stato convocato per dare conto del rinvenimento di alcune dosi di hascisc in un garage del condominio dove abita. L'hascisc era stato rinvenuto durante una perquisizione domiciliare l'1 ottobre a carico di Eupremio Serafini, 20 anni (poi arrestato) da parte del personale della Sezione volanti. Serafini aveva anche un quantitativo di marijuana nel cassetto di un armadio, in camera da letto, ma l'hascisc era nel garage, assieme ad una tuta da lavoro di Borromeo.

Da qui l'esigenza di interrogare il pregiudicato. Poi Borromeo è stato seguito e bloccato dopo l'uscita dalla questura. Sembra che i poliziotti si siano insospettiti per il comportamento del dipendente della Monteco, il quale probabilmente ha ordinato la cocaina - date le circostanze di tempo - o poco prima di presentarsi alla polizia, o addirittura durante la sua permanenza negli uffici dove è stato sentito dagli investigatori sul caso Serafini (Borromeo abita al piano di sotto rispetto all'appartamento del giovane).

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