Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca

Coinvolto in operazione anti 'ndrangheta, competenza del Tribunale di Brindisi

Accolto il ricorso del legale del 33enne Teodoro Montenegro, in carcere in seguito a un blitz del 18 gennaio scorso. E' accusato di aver ceduto droga ai calabresi

BRINDISI - Un brindisino coinvolto in una operazione anti 'ndrangheta si troverà di fronte ai giudici di Brindisi e non a quelli di Reggio Calabria. E' stata accolta la richiesta presentata dall'avvocato Vincenzo Lanzilotti, legale di Teodoro Montenegro. Il 33enne brindisino era stato coinvolto in un blitz del 18 gennaio scorso, l'operazione "Faust". Montenegro resta comunque in carcere. E' stata dichiarata, dunque, l'incompetenza territoriale di Reggio Calabria a giudicarlo, la competenza è del Tribunale di Brindisi: è quanto disposto dal Tribunale del riesame. Il gip Maurizio Saso ha confermato la custodia cautelare in carcere per l'indagato, come richiesto dal pm Alfredo Manca. L'avvocato Lanzilotti aveva sostenuto che non c'era connessione, per i reati associativi, e che quindi la competenza era del Tribunale brindisino.

Montenegro è accusato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L'interrogatorio di garanzia si era svolto il 20 gennaio 2021, Montenegro aveva preferito non rispondere alle domande. Le 49 persone coinvolte nel blitz sono ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, scambio elettorale politico-mafioso, traffico di stupefacenti, detenzione illegale di armi, tentato omicidio, usura e procurata inosservanza di pena. I soggetti coinvolti sono perlopiù calabresi. Al centro delle indagini ci sono gli uomini della cosca Pisano, conosciuti come i "diavoli di Rosarno". Montenegro deve rispondere di alcuni episodi di cessione di sostanze stupefacenti. In almeno un'occasione sarebbe stato lui a cedere la droga ai calabresi.

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