Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca

Colizzi-Matarrelli, indagine per falso

BRINDISI - C’è un’inchiesta sulle primarie-parlamentarie del centrosinistra al termine delle quali, agli inizi di gennaio, si raggiunse un verdetto quasi plebiscitario per Sinistra ecologia e libertà, nel Brindisino, in favore del candidato Toni Matarrelli.

Franco Colizzi

BRINDISI - C'è un'inchiesta sulle primarie-parlamentarie del centrosinistra al termine delle quali, agli inizi di gennaio, si raggiunse un verdetto quasi plebiscitario per Sinistra ecologia e libertà, nel Brindisino, in favore del candidato Toni Matarrelli. La procura di Brindisi ha aperto un fascicolo per falsità in scrittura privata relativamente allo svolgimento delle primarie del centrosinistra per la scelta dei candidati al Parlamento.

Titolare dell'indagine è il procuratore aggiunto Nicolangelo Ghizzardi che ha delegato la Digos di eseguire l'attività investigativa. Sono già state ascoltate diverse persone che risultano incluse negli elenchi dei votanti nei comuni nei quali, secondo un esposto presentato da un candidato candidato di Sel, lo psichiatra Franco Colizzi, vi sarebbero state presunte anomalie.

Colizzi aveva presentato il proprio resoconto dei fatti dapprima ai vertici pugliesi di Sinistra ecologia e libertà, per poi girarlo anche alla procura della Repubblica. Chiedeva una ''verifica puntuale degli elenchi di votazione controfirmati dagli elettori'' e la valutazione di eventuali ''errori, omissioni o alterazioni''.

Il riferimento, in particolare, era al risultato conseguito dal consigliere regionale Toni Matarrelli, il più suffragato in provincia di Brindisi, secondo in tutta la Puglia (tra gli uomini) con 4.656 preferenze.

Colizzi rilevava ''gravi incongruità e rilevanti anomalie nei loro valori numerici in diversi Comuni, sia rispetto al numero complessivo degli effettivi votanti che rispetto al numero di preferenze conseguite dai due candidati della Provincia di Brindisi, Francesco Colizzi e Toni Matarrelli''. In particolare il riferimento è agli esiti delle consultazioni nei comuni di Oria, Francavilla Fontana, Mesagne e Torre Santa Susanna.

A fine gennaio Colizzi, che è direttore del Centro di salute mentale di Brindisi, aveva deciso di autosospendersi da Sel, oltre che di inoltrare al magistrato quanto era riuscito a raccogliere riguardo i propri sospetti su presunte irregolarità compiute durante le primarie che non sono una competizione elettorale ufficiale, ma dal valore privatistico, nell'ambito della quale possono comunque, in caso di brogli, ravvisarsi condotte penalmente rilevanti. Al momento non vi sono indagati, l'inchiesta è in corso 'contro ignoti', sebbene dalle prime indiscrezioni, sembrerebbe che vi siano positivi riscontri alle accuse formulate (sebbene si tratti di dichiarazioni tutte da verificare).

Lo psichiatra ostunese era andato via da Sel non senza porre nero su bianco tutta la propria delusione: "La mia vicenda alle primarie regionali - scriveva - per la scelta dei candidati al Parlamento, che ancora una volta i cittadini non potranno votare direttamente, si è conclusa amaramente. Sono mancate le dovute risposte ai concreti sospetti di brogli, il cui accertamento, in difesa del principio di legalità, ho affidato con fiducia agli organi competenti della magistratura".

I suoi rilievi mossi alla regolarità di quanto accaduto non sono caduti nel vuoto. La procura di Brindisi, in particolare il procuratore aggiunto, Nicolangelo Ghizzardi, li ha raccolti e ha dato in carico all'organo di polizia giudiziaria competente, in materia politico - amministrativa. Sono stati notificati nei giorni scorsi numerosissimi inviti a comparire come persone informate sui fatti. Le prime testimonianze sono già state verbalizzate e sono a disposizione del pm inquirente.

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