Colpi di fucile in strada dopo lite fra ragazzi: otto feriti, un arresto

Tragedia sfiorata a San Michele Salentino. Un 18enne, dopo una lite con altri ragazzi, ha preso un fucile del padre e ha esploso delle fucilate in strada, ferendo al volto quattro persone

SAN MICHELE SALENTINO - Il danneggiamento di un’auto nell’ambito di una disputa intorno a una ragazza: sarebbe questo l’antefatto della rissa fra ragazzi sfociata nell’esplosione di quattro fucilate avvenuta intorno alle ore 19,30 di ieri (29 gennaio) nella zona 167 di San Michele Salentino.

Ad aprire il fuoco contro una comitiva di coetanei sarebbe stato un 18enne di San Michele Salentino, Christian Gioia. Il ragazzo è stato arrestato nell’immediatezza dei fatti dai carabinieri della locale stazione e del Norm della compagnia di San Vito dei Normanni al comando del capitano Diego Ruocco e del tenente Alberto Bruno

Tutto, dunque, sarebbe iniziato la sera di domenica, quando il 18enne avrebbe danneggiato l’auto di un ragazzo di Ostuni che aveva allacciato una relazione con una ragazza di San Michele. Il giorno successivo la vittima del danneggiamento ha raggiunto San Michele insieme ad altri amici, in uno degli abituali punti di ritrovo delle compagnia.

Il tentativo di chiarire la faccenda del giorno precedente degenera ben presto in una colluttazione. Al culmine della rissa, il 18enne si allontana. Poco dopo ritorna nella zona 167 armato di fucile e da una distanza di circa 30 metri esplode quattro colpi verso il gruppo di ragazzi, ad altezza di viso.

Si scatena il panico. Otto giovani vengono sfiorati dai colpi. Tre di essi vengono medicati in ospedale e dimessi poco dopo. I militari risalgono rapidamente al 18enne e lo conducono in caserma. Nel fornire la sua ricostruzione dei fatti,Christiana Gioia riferisce di aver trovato il fucile in campagna e di averlo abbandonato nello stesso posto in cui lo aveva rinvenuto, subito dopo gli spari.

Ma i carabinieri, recatisi presso il luogo indicato, non hanno trovato traccia del fucile. Non si esclude quindi che qualcuno lo abbia fatto sparire. Intanto l'arrestato è stato condotto presso la propria abitazione, in regime di domiciliari, con l'accusa di lesioni e porto e detenzione abusiva di arma. 

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