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Alessandro Zaffiro

Alessandro Zaffiro

Colpo in tabaccheria, uno catturato

MESAGNE – Insieme ad altri due complici, ricercati ora dalla polizia, aveva messo a segno un furto in un bar-tabacchi del centro a Mesagne, e stava per fuggire con un bottino del valore di circa 800 euro, ma per lui sono scattate le manette.

MESAGNE - Insieme ad altri due complici, ricercati ora dalla polizia, aveva messo a segno un furto in un bar-tabacchi del centro a Mesagne, e stava per fuggire con un bottino del valore di circa 800 euro, ma l'immediata segnalazione al 113 da parte di alcuni cittadini, ha mandato in aria ogni piano e per lui sono scattate le manette: in carcere questa mattina ci è finito il 35enne di Latiano Alessandro Zaffiro, volto già noto alle forze dell'ordine.

L'uomo è stato colto in flagranza di reato dagli agenti del commissariato di polizia di Mesagne, diretti dal vice questore Sabrina Manzone. Si era nascosto in una casa disabitata adiacente alla tabaccheria presa di mira, la Silver Moon di Samantha Carovigno di via Roberto Antonucci, è accusato di furto aggravato in concorso.

Da quanto è stato ricostruito dai poliziotti, allertati alle 2,30, la banda dopo aver scassinato il portoncino di ingresso dell'abitazione che confina con l'attività commerciale, ha raggiunto il cortile che confina con il retro della tabaccheria. Dopo aver scavalcato un muro alto un paio di metri ha raggiunto la porta dell'attività commerciale, sigillata da una grata in ferro. Con l'aiuto di appositi arnesi ha forzato il cancelletto. Una volta dentro ha fatto man bassa di pacchetti di sigarette e monete prelevate, sempre dopo averla scassinata, da una slot machine.

I tre ladri pensavano di agire indisturbati. La tabaccheria non è dotata di sistema di allarme né di telecamere. È aperta da novembre del 2011 ed è già stata presa di mira cinque volte dai malviventi, in un caso il furto non è andato a buon fine e in un altro si è trattato di una rapina all'orario di chiusura. Stava per essere vittima del sesto colpo ma i poliziotti sono giunti in tempo. Grazie alla collaborazione di alcuni cittadini che non appena si sono resi conto del furto in atto hanno allertato gli uomini del 113.

La refurtiva, nascosta in due borsoni in plastica, è stata abbandonata nella casa disabitata, dove si era nascosto Zaffiro, pensando forse di non essere trovato. Gli altri due complici sono fuggiti. Su disposizione del pubblico ministero di turno Savina Toscani, il 25enne è stato trasferito nel carcere di Brindisi.

 

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