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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Cronaca Ostuni

Lite, tra coltellate e morsi: scattano le manette anche per il 33enne ferito

OSTUNI - Scatta l’arresto anche per la “vittima” che, evidentemente, ebbe un ruolo attivo nella colluttazione con accoltellamento avvenuta nella serata del 10 giugno scorso nella centralissima piazza della Libertà di Ostuni. Per un morso all’orecchio è stato raggiunto stamani all’alba da una ordinanza di custodia cautelare Domenico Valente, 33 anni.

OSTUNI - Scatta l'arresto anche per la "vittima" che, evidentemente, ebbe un ruolo attivo nella colluttazione con accoltellamento avvenuta nella serata del 10 giugno scorso nella centralissima piazza della Libertà di Ostuni. Per un morso all'orecchio è stato raggiunto stamani all'alba da una ordinanza di custodia cautelare Domenico Valente, 33 anni.

E' accusato di lesioni personali aggravate in danno del suo aggressore, il marocchino che finì subito in carcere e che nel giro di 24 ore ottenne i domiciliari. Valente si ritrovò in ospedale, con una profonda ferita da taglio: la lama gli perforò un polmone, ma subito dopo il ricovero all'ospedale "Perrino" si apprese che non correva pericolo di vita. Le indagini sono proseguite e il provvedimento che, per motivi di salute, non si poté eseguire in flagranza è giunto stamani: su disposizione del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Brindisi, Paola Liaci, Valente è stato tradotto nella casa circondariale di via Appia dai militari della guardia di finanza della compagnia di Ostuni, al comando del capitano Antonio Martina.

Secondo quanto fu accertato quella sera il litigio in più riprese scoppiò nei pressi di un noto bar della movida ostunese dove i due si trovavano per bere un drink. I motivi della discussione, sorta dapprima all'interno del locale, erano di pochissimo conto. Ci fu un primo momento di tensione che fu però sedato. Poi, all'esterno del bar, i due, ripresero il discorso. Volarono schiaffi e pugni, finché, uno dei due non estrasse un coltello e ferì l'altro al torace.

Valente fu soccorso dai sanitari del 118 che lo condussero al "Perrino" di Brindisi. Sul posto intervenne una pattuglia della guardia di finanza di Ostuni: ai militari è toccato ricostruire tutta la vicenda i cui protagonisti sono stati sin da subito identificati. Meno chiaro il movente e soprattutto il ruolo giocato da entrambi. Il cittadino di nazionalità marocchina, ma da tempo residente nella Città Bianca, Babboul El Hassam, 37 anni, fu portato in carcere e sottoposto a interrogatorio subito dopo. Fornì la propria versione dei fatti, difeso dall'avvocato Giovanni Zaccaria, e il giudice gli concesse di fare ritorno a casa.

Grave, fino a quel momento, Domenico Valente che è rimasto per qualche tempo ricoverato nel reparto di chirurgia del nosocomio del capoluogo. Non appena il suo stato di salute lo ha consentito, non essendovi più alcuna incompatibilità con il regime detentivo, e quando tutti gli accertamenti sull'episodio sono stati completati dalla guardia di finanza, si è proceduto con la notifica di un'ordinanza di custodia cautelare nelle cui pagine tutta la vicenda che ebbe luogo davanti agli occhi di turisti e gente a passeggio, è stata riassunta non senza riportare i particolari salienti, quelli necessari per incastrare anche il ferito (ormai guarito) e decidere per il trasferimento in cella.

Sussistono le esigenze cautelari, secondo il giudice Paola Liaci. Domenico Valente, che risponde di lesioni personali aggravate, per aver picchiato la controparte, pur senza provocargli a sua volta lesioni da taglio, potrà fornire la propria versione nelle prossime ore, non appena sarà fissato l'interrogatorio di garanzia che si terrà in carcere.

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