Cronaca

Coltivazioni distrutte dalla grandine, Cia: "Fondi straordinari per i danni subiti"

Intere coltivazioni sono state distrutte dalla violenta grandinata che nella giornata di ieri (2 agosto) si è abbattuta fra Ostuni e Fasano. A lanciare l'allarme è la Cia (Confederazione italiana agricoltori) di Brindisi, attraverso un comunicato stampa in cui non si esclude la possibilità di chiedere lo stato di calamità".

BRINDISI - Intere coltivazioni sono state distrutte dalla violenta grandinata che nella giornata di ieri (2 agosto) si è abbattuta fra Ostuni e Fasano. A lanciare l’allarme è la Cia (Confederazione italiana agricoltori) di Brindisi, attraverso un comunicato stampa in cui non si esclude la possibilità di chiedere lo stato di calamità".

Ad subire gravi danni sono state piantagioni di meloni e angurie, melanzane, peperoni, zucchine – oltre che strutture aziendali. “Nella zona tra Fasano e Savelletri, infatti, il forte vento e la grandine – si legge nel comunicato della Cia - hanno praticamente scoperchiato diverse serre adibite alla coltivazione di ortaggi”.

Anche le aziende olivicole sono state investite dalla grandinata. Basti pensare che è caduta buona parte delle olive in fase di accrescimento del danni 7-2frutto e indurimento del nocciolo. “Da una prima stima  - fa sapere la Cia - si prevede una perdita tra il 30 e il 50% della produzione di olive”.

La confederazione ribadisce il suo impegno già da ieri sera a monitorare la situazione per verificare la possibilità di attivare le misure previste in caso di calamità nelle zone più colpite. 

“Questa mattina con un telegramma inviato all’Assessore regionale alle Risorse Agroalimentari Leonardo Di Gioia, al Dirigente dell’ufficio provinciale all’agricoltura della Regione Puglia di Brindisi, Francesco Coluccia, ai sindaci di Fasano, Lello Di Bari, e Ostuni, Gianfranco Coppola, - si legge nel comunicato - il presidente provinciale della Cia di Brindisi, Giannicola D’Amico, ha segnalato gli ingenti danni subiti ieri pomeriggio dagli agricoltori nelle campagne tra Fasano e Ostuni ed ha chiesto l’attivazione degli uffici regionali al fine di perimetrare le aree interessate, di verificare i danni e di attuare tutti i necessari provvedimenti del caso”.

La Cia di Brindisi “chiede la immediata quantificazione dei danni con relativo risarcimento, per le aziende colpite dal maltempo,  al fine di mettere nelle condizioni le imprese danneggiate di riprendere le normali attività, e chiede, inoltre, che siano messi subito a disposizione  fondi straordinari ed adeguati”. 

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