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Sabato, 27 Novembre 2021
Cronaca

Come si discrimina la stampa online. Un esempio al Salone del Gusto

BRINDISI - C'è ancora chi fa discriminazioni nei confronti della stampa online, considerandole nell'anno 2010 ancora una informazione di serie B. Pubblichiamo, a tale proprosito, una nota dell'Anso, l’Associazione Nazionale Stampa Online (www.anso.it) in merito alla politica di accredito adottata al Salone del Gusto di Torino.

BRINDISI - C'è ancora chi fa discriminazioni nei confronti della stampa online, considerandola nell'anno 2010 ancora una informazione di serie B. Pubblichiamo, a tale proprosito, una nota dell'Anso, l'Associazione Nazionale Stampa Online (www.anso.it) in merito alle scelte di accredito dei giornalisti adottate al Salone del Gusto di Torino.

"L'informazione online non è un'informazione di serie B. È sconcertante quello che si legge sul sito internet del Salone del Gusto 2010 di Torino (http://www.salonedelgusto.it/pagine/ita/ufficio_stampa/richiesta_accredito.lasso): alle testate online, a differenza delle altre testate, è concesso un solo accredito. A priori. È opportuno ricordare che gli accrediti stampa non sono un privilegio della categoria, ma uno strumento indispensabile perché i giornalisti possano svolgere il lavoro di informare i propri lettori nella maniera migliore.

La scelta di SlowFood è grave perché evidenzia un preconcetto nei confronti della stampa online, considerata ad un livello più basso rispetto a quella cartacea, radiofonica o televisiva. Eppure non è così. Gli italiani che scelgono di informarsi online sono sempre più numerosi, attratti dall'immediatezza e dalla velocità delle notizie, dalla flessibilità e dalla pluralità degli strumenti a disposizione, dalla gratuità dell'offerta e, ne siamo certi, anche dalla qualità che caratterizza tante testate online.

L'ANSO si augura che questo tipo di gravi discriminazioni nei confronti della stampa online non avvengano più, perché discriminare una testata o una categoria di testate vuol dire discriminare i lettori, e oggi i lettori delle testate online sono davvero tanti. Questi comportamenti sono tanto più gravi quando a compierli sono enti pubblici o enti finanziati e patrocinati dal pubblico, come nel caso del Salone del Gusto che ha il patrocinio della Regione Piemonte e del Comune di Torino".

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