Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

Allerta 2: "I passeggeri abbiano pazienza. E' per la loro incolumità"

Sono dai ieri alle prese con i controlli previsti dal livello due di security, i passeggeri in arrivo e partenza dal porto di Brindisi, che ha attualmente sei traghetti in linea

Il cartello che avverte dell'applicazione di controlli del livello due all'imbarco della Grecia

BRINDISI – Sono dai ieri alle prese con i controlli previsti dal livello due di security, i passeggeri in arrivo e partenza dal porto di Brindisi, che ha attualmente sei  traghetti in linea: i due di Grimaldi, le unità elleniche Vastervick e Prins Joachim, e la Red Star I sulle linea con Igoumenitsa, Patrasso e le Isole Ionie, e la stessa Red Star I e la European Voyager su quella extra Schengen con Valona.

L’Autorità Portuale ha rafforzato il dispositivo, chiedendo un aumento di personale e mezzi agli istituti di vigilanza privati che effettuano i controlli ai varchi di imbarco e sbarco, inclusi i “nasi elettronici” che localizzano gli esplosivi. Tutto avviene sotto la supervisione della Polizia di Frontiera, che vigila anche sulla corretta applicazione dei protocolli stabiliti.

Il livello intermedio di allerta antiterrorismo, il più alto è il terzo, spiega il dirigente della Polizia di Frontiera, vicequestore Mario Marcone (cui compete la responsabilità della valutazione e del coordinamento dei controlli), prevede una percentuale minima di controlli del 35 per cento sul flusso di persone, merci e bagagli in transito, ma a Brindisi si effettuano verifiche su percentuali più alte.

Già dopo il novembre nero degli attentati in Francia, a Brindisi si applicano misure più estese di controlli rispetto a quelle stabilite dal primo livello di allerta, e lo dimostra anche l’aggregazione al porto di un reparto dell’Esercito. La Grecia, è stato accertato più volte, è una delle porte più di ingresso in Europa maggiormente utilizzate da elementi collegati al Daesh, diretti soprattutto in altri Paesi europei, quindi l’attenzione è sempre stata molto alta.

I controlli più complessi sono quelli sui veicoli in transito, per i quali sono state indicate due aree sia nella zona extra Schengen che in quella Schengen per la fermata dei veicoli da verificare. Ma anche in questo caso, come per i passeggeri appiedati, si potranno verificare dei rallentamenti del flusso con ritardi nell’imbarco ma anche nell’uscita dall’area portuale.

E’ importante che i passeggeri comprendano qual è la ragione dei controlli, che si tratta della loro sicurezza e si muniscano di pazienza, è il messaggio del vicequestore Marcone. L’innalzamento della soglia di allarme capita a ridosso del grande esodo attorno al Ferragosto, ma è proprio questa la fascia delle settimane a maggior rischio, e l’indicazione proveniente dal Viminale non è casuale, né intempestiva.

E’ previsto che tutto poi ritorni a quella che definire di questi  tempi “normalità” è improprio, ma l’attuale situazione avrà un termine, anche se non ancora stabilito. Intanto nella tarda mattinata odierna si è svolta in prefettura una riunione di coordinamento in cui è stato ribadito che i controlli si svolgeranno anche sul lato mare oltre che nell’interfaccia navi-banchina. Ci penseranno la Marina Militare, la Guardia Costiera, la Guardia di Finanza (che ha Brindisi ha da molti anni una flottiglia navale) e le altre forze di polizia.

Infine va registrato che sia i traghetti per la Grecia che quelli per l’Albania stanno segnando un grande afflusso di passeggeri. Sono tornati ad imbarcarsi da Brindisi molti turisti italiani, e i numeri alla fine dell’estate saranno certamente positivi. Ma va migliorato l’intero sistema di guida agli imbarchi nel porto, ma soprattutto lunghe le vie di accesso dalla superstrada in poi, e quello dei check-in. La segnaletica attuale è inadeguata, le strutture di assistenza all’imbarco pure, e su questo punto le agenzie di viaggio stanno ricevendo non poche lamentele.

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