Martedì, 19 Ottobre 2021
Cronaca

Cominciata la seconda ricognizione sul relitto: a bordo anche ispettori greci

È salito nuovamente a bordo del Norman Atlantic per un secondo sopralluogo il pm della procura di Bari Ettore Cardinali. Con lui un pool di vigili del fuoco che dovrà valutare le condizioni di sicurezza della nave su cui domenica scorsa è divampato un incendio

La carcassa bruciata di un veicolo su uno dei ponti della Norman Atlantic-2BRINDISI - È salito nuovamente a bordo del Norman Atlantic per un secondo sopralluogo il pm della procura di Bari, Ettore Cardinali. Con lui un pool di vigili del fuoco che dovrà valutare le condizioni di sicurezza della nave su cui domenica scorsa è divampato un incendio che ha provocato morti, feriti e dispersi, e due commissioni ministeriali, una greca e l'altra italiana che attendono di poter fare valutazioni su quanto verrà trovato, se vi si potrà accedere, nella stiva e nel garage del traghetto ormeggiato alla banchina di Costa Morena Nord del porto di Brindisi.

Ieri le temperature della paratie esterne, misurata dai carabinieri incaricati dei rilievi di polizia scientifica, oscillavano dai 50 ai 70 gradi, ed era impossibile resistere più di pochi minuti all'interno della plancia di comando del traghetto. Dall'esterno sono visibili le carcasse accartocciate dei veicoli distrutti dal fuoco.

Nella notte sono stati segnalati alla Capitaneria di porto di Brindisi nuovi focolai di incendio. La custodia giudiziale intanto è passata dalla ditta Barretta al presidente dell'autorità portuale di Brindisi, Hercules Haralambides. Sono state date disposizioni di sicurezza per l'accesso delle navi carboniere del porto, per prevenire possibili incidenti. Intanto 25 persone, parenti di dispersi sono giunte in Puglia dalla Grecia per l'eventuale riconoscimento dei corpi che potrebbero trovarsi all'interno del traghetto e di quelli non ancora identificati a Bari (Nella foto, la carcassa bruciata di un veicolo in uno dei garage della Norman Atlantic).

Il relitto è ancora fumante-2AGGIORNAMENTO DELLE ORE 11.40 - A BORDO COMMISSIONE D'INCHIESTA MINISTERIALE: Sono saliti a bordo della Norman Atlantic anche tre ispettori inviati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Si tratta di componenti della Commissione d'inchiesta sui sinistri in mare, che dipende dalla Direzione generale Investigazioni ferroviarie e marittime. L'inchiesta aperta dal ministero tende ad accertare le cause dell'incendio a bordo del traghetto italiano, non le responsabilità, compito quest'ultimo della magistratura inquirente.

Il traghetto continua a fumare, i vigili del fuoco fanno sapere che la situazione dei focolai ancora attivi a bordo è leggermente migliorata ma che non è ancora possibile scendere nei ponti inferiori del traghetto, quindi al momento non è possibile ispezionare le aree meno interessate dall'incendio alla ricerca dei corpi di eventuali vittime. Le operazioni sono direttamente coordinate sul posto dal pm Ettore Cardinali della procura di Bari, che si avvale della collaborazione degli specialisti in indagini scientifiche dei carabinieri del comando

provinciale di Brindisi.

Il comandante della Capitaneria di Brindisi, Mario Valente-2AGGIORNAMENTO DELLE ORE 12.50 - "TEMPERATURE A BORDO ANCORA ELEVATISSIME": “Nel locale garage della nave la temperatura è ancora elevatissima” dice il comandante della capitaneria di porto di Brindisi, Mario Valente, che spiega che probabilmente oggi non sarà possibile ancora accedere nelle stive e nei garage della Norman Atlantic, ormeggiata da ieri nel porto di Brindisi. “A bordo – ha detto Valente – c’è il pm della procura di Bari che sta coordinando tutto il pool ispettivo della guardia costiera, dei carabinieri e della polizia. I vigili del fuoco ci stanno dando una grande mano per salire a bordo. Vorremmo spingerci sia nella ispezionabile, sia verificare le dotazioni di sicurezza e il funzionamento del piano antincendio”. Dice ancora Valente: “All’interno della nave ci sono locali che sono andati completamente distrutti dalle fiamme”.

Vasilis Tsamis, 50 anni, disperso-2AGGIORNAMENTO DELLE ORE 14.10 - ARRIVATI PARENTI DISPERSI GRECI: I congiunti di 9 passeggeri di nazionalità greca, dispersi nell'incendio del traghetto italiano Norman Atlantic, sono giunti a Brindisi da Bari nella speranza di poter procedere all'identificazione di salme che potrebbero essere recuperate nel corso di ispezioni nei ponti e nei locali interni della nave, al momento inaccesibili per i focolai di incendio ancora in corso e per le tmperature elevatissime. Dei nove corpi recuperati in mare dai soccorritori, e a disposizione della procura di Bari, nessuno è compatibile con i dati anagrafici dei parenti dispersi delle persone giunte a Brindisi, per le quali la compagnia ellenica Anek sta sostenendo ogni spesa di viaggio ed ospitalità. Lo ha detto il console di Grecia a Bari, Stelio Campanale.“Una volta che si sarà saliti sulla nave si avrà un quadro più chiaro”. Quanto alla presenza di altri dispersi oltre ai nove greci di cui non vi sono più notizie dai momenti successivi all’incendio del Norman Atlantic, Campanale ha risposto: “Se ve ne sono altri, non lo so dire” (Nella foto accanto, Vasilis Tsasmis, 50 anni, disperso. Sotto, la nipote a Brindisi)

La nipote di un cittadino greco disperso in mare, Vasilis Tsamis-2

Intense emissioni di fumo dal traghetto provocate dall'apertura di alcune porte stagne-2AGGIORNAMENTO DELLE ORE 15.15 - IL SINDACO DICHIARA CHE IL COMUNE NON VUOLE IL TRAGHETTO A BRINDISI: Emissioni di fumo molto intense, dal relitto del traghetto Norman Atlantic, causata dall'apertura di alcune porte stagne, operata da una squadra di vigili del fuoco, per consentire agli ispettori ministeriali, al pm e al personale dei carabinieri e della guardia costiera si effettuare una ricognizione nei locali dove attualmente sono presenti minori fattori di rischio. L'impressione è che non si tratti solo di concentrazioni di fumo di incendi già estinti, trattenute dalle porte stagne, ma che siano ancora attivi focolai, probabilmente nei garage dove si trovano circa 200 camion, rimorchi e auto. Intanto il sindaco di Brindisini, via Twitter, ha fatto sapere che Brindisi non accetterà di ospitare a lungo il relitto e ne chiede il trasferimento altrove, ad accertamenti compiuti.

AGGIORNAMENTO DELLE ORE 17.40 - NESSUN CORPO RINVENUTO NELLA RICOGNIZIONE ODIERNA: “Nelle parti ispezionate oggi non abbiamo trovato cadaveri. Ci auguriamo vada avanti così”. Lo ha detto il sostituto procuratore Ettore Cardinali parlando con i giornalisti dopo una ispezione durata cinque ore insieme a un pool di investigatori e ai vigili del fuoco all’interno del Norman Atlantic, il traghetto andato in fiamme domenica scorsa a largo di Valona e ora ormeggiato nel porto di Brindisi. Il pm Cardinali  ha spiegato che è stato possibile accedere a parte delle stive e a una piccola porzione del deposito mezzi. La temperatura resta molto elevata all’interno della nave, e secondo le misurazioni con camera termica in alcuni locali tocca i 180 gradi.Il magistrato inquirente starebbe inoltre valutando il trasferimento del relitto a Bari: “Ma bisognerà prima verificare se vi siano le condizioni per rimorchiare la nave e se Bari vi sia la possibilità di accoglierla”. Controllati oggi le documentazioni e i sistemi di sicurezza e antincendio di cui è dotato il Norman Atlantic. 

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