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Il depuratore di Fasano

Il depuratore di Fasano

Lavori di potenziamento e ammodernamento del depuratore di Fasano

Sono stati avviati oggi i lavori di Acquedotto Pugliese per il potenziamento dell’impianto di depurazione a servizio dell’agglomerato di Fasano. La data prevista per la conclusione dei lavori è novembre 2018 

FASANO - Con l’intervento del presidente della prima commissione del consiglio regionale della Puglia, Fabiano Amati, del presidente di Acquedotto Pugliese, Nicola De Sanctis, e del sindaco di Fasano, Francesco Zaccaria, sono stati avviati oggi i lavori di Acquedotto Pugliese per il potenziamento dell’impianto di depurazione a servizio dell’agglomerato di Fasano. La data prevista per la conclusione dei lavori è novembre 2018. 

Grazie a interventi strutturali e di ammodernamento impiantistico, operati nella filiera di processo della depurazione, AqP consentirà al territorio servito di beneficiare di un significativo, duplice vantaggio. Da una parte, l’incremento delle potenzialità di trattamento dell’attuale depuratore, in coerenza con le prospettive di sviluppo dell’abitato; dall’altra, non meno significativo, un cospicuo effetto di riduzione degli impatti ambientali.

Da un punto di vista più strettamente tecnico, i lavori produrranno il risultato di aumentare in modo sostanziale la potenzialità dell’impianto, portandolo dagli attuali 25.845 abitanti equivalenti (termine tecnico che definisce le quantità di sostanze organiche biodegradabili, trattabili giornalmente dal depuratore) a 61.130, con un livello di trattamento dei reflui in linea con quanto previsto dal Decreto Legislativo 152/06.

Il progetto prevede interventi sia nella linea delle acque sia in quella dei fanghi, con l’adeguamento e il potenziamento dei pretrattamenti, dell’equalizzazione, del trattamento biologico, dei trattamenti di affinamento. Al fine di abbattere le emissioni odorigene, sono previste coperture per i comparti di pretrattamento ed equalizzazione e il confinamento in locale chiuso per l’ispessimento dinamico dei fanghi e la disidratazione ed appositi biofiltri per il trattamento dell’aria.

L’intervento avviato prevede, inoltre, il passaggio dal telemonitoraggio dell’impianto al telecontrollo monitorabile sia locale sia da remoto. Pianificato dalla Regione Puglia per un importo complessivo di 6,5 mln di euro, l’intervento rientra tra quelli previsti dal Cipe, nell’ambito del “Fondo per lo sviluppo e la coesione” (Fsc) - Interventi di rilievo nazionale ed interregionale e di rilevanza strategica regionale per l’attuazione del Piano Nazionale per il Sud e, in particolare, interventi nel Settore idrico.

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