Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca

Accusato di violenza sessuale sulla figlia, medico sotto processo

L’imputato: “Sono innocente”. Fu arrestato e poi passò dal carcere ai domiciliari su decisione del Riesame. La denuncia dopo il racconto della giovane alla nonna. Oggi prima udienza: ascoltata la madre della ragazza

BRINDISI – “Anche mio padre faceva queste cose quando andavo a casa sua, la prima volta avevo sei anni ed è successo quando andavo da lui”: il padre della ragazzina, medico in servizio a Lecce, è imputato con l’accusa di violenza sessuale aggravata e continuata sulla figlia minorenne, nata dalla relazione con un medico di Brindisi, costituita parte civile per conto della giovane.

La prima udienza del processo è stata celebrata questa mattina davanti al collegio del Tribunale di Lecce, a distanza di quasi tre anni dalla denuncia sporta dalla madre. La donna si è separata prima ancora della nascita della piccola. Ed è stata lei la prima testimone ad essere citata dal sostituto procuratore Carmen Ruggiero, titolare del fascicolo d’inchiesta.

In aula c’era l’imputato, difeso dagli avvocati Rosario Almiento e Luigi Rella: ha voluto essere presente e ha fatto sapere di essere pronto a sostenere l’esame per consegnare ai giudici la sua professione d’innocenza. “Non è vero”, ha ripetuto. “Quelle accuse sono false”. Lo disse a ottobre 2012, quando il gip Antonia Martalò firmò l’ordinanza di custodia cautelare che lo portò in carcere: nella struttura di Borgo San Nicola, alla periferia di Lecce, rimase sino al ricorso al Tribunale del Riesame che accolse la richiesta di attenuazione della misura, concedendo gli arresti domiciliari.

Cosa sia successo, da che parte stia la verità, sarà il dibattimento a stabilirlo. Nel fascicolo del processo è confluito l’incidente probatorio disposto dal gup per raccogliere il racconto della ragazza che all’epoca aveva 14 anni: l’ascolto, con tutte le cautele imposte dal caso, è stato affidato a due docenti dell’Ateneo di Bari, Bellomo e Orsi, mentre la difesa ha nominato Giuseppe Sartorio.

La ragazza ha confermato quanto sostenuto dalla madre in sede di denuncia, riferendo di essere stata vittima di violenza sessuale da quando aveva sei anni e che gli abusi sarebbero andati avanti sino all’età di 14. Avrebbe anche riferito di non aver mai detto niente per paura che succedesse qualcosa.

Ha confessato per la prima volta tutto, una sera che era a casa della nonna materna: erano sul divano a guardare la tv  e c’era un programma d’attualità in cui si stava ricostruendo il caso di una ragazzina che si riteneva essere stata abusata da un familiare. Solo a quel punto ha parlato. La nonna a quel punto ha riferito ogni cosa alla figlia e lei si è rivolta a un penalista del foro di Brindisi, Daniela D’Amuri, che ha sporto denuncia.

Il pm dispose le indagini necessarie a riscontrare il contenuto dell’esposto e a conclusione chiese e ottenne l’arresto e il rinvio al giudizio del padre della minorenne.

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