Domenica, 24 Ottobre 2021
Cronaca Francavilla Fontana

Sparatoria al mercato della frutta, iniziato il processo per sei imputati

I fatti avvenuti il 21 dicembre 2014 a Francavilla Fontana: rimasero feriti padre e figli. “Lite per una pedana sistemata nel box di un altro negoziante”: alla sbarra Carlo Di Palmo, 42 anni, e Daniele Di Palmo, 26, fratelli; Alfonso Ciracì, 26, e Carmelo Ciracì, 31, Pietro Di Summa, 24, e Nicola Giuliano, 29 anni

FRANCAVILLA FONTANA – Prima parole grosse condite da minacce, poi la sparatoria in cui rimasero feriti padre e due figli. Tutto per una pedana per la frutta sistemata nello spazio riservato a un altro negoziante, nella zona industriale di Francavilla Fontana: a distanza di un anno da quell’episodio, è iniziato il processo in cui sono imputati in sei. Ad essere stati rinviati al giudizio del Tribunale di Brindisi sono: Carlo Di Palmo, 42 anni, e Daniele Di Palmo, 26, fratelli; Alfonso Ciracì, 26,  e Carmelo Ciracì, 31, Pietro Di Summa, 24, e Nicola Giuliano, 29, tutti residenti nella Città degli Imperiali.

Sono accusati di lesioni personali in concorso tra loro, con l’aggravante dei futili motivi, in uno con la detenzione illegale di armi, due pistole che, nella ricostruzione dei fatti, erano nella disponibilità dei fratelli Di Palmo. L’episodio contestato avvenne la mattina del 21 dicembre dello scorso anno e portò al fermo di Daniele Di Palmo davanti a gravi indizi di colpevolezza, con l’iniziale accusa di tentato omicidio, poi derubricata in sede di ricorso al Tribunale del Riesame di Lecce.

A restare feriti furono in tre, indicati come parti offese: Dionigi Chionna, raggiunto dai proiettili alla mano destra e al ginocchio sinistro (prognosi di trenta giorni); Tommaso Chionna, rimasto contuso in viso, colpito in testa, al collo e all’occhio (prognosi di otto giorni) e Pietro Chionna, aggredito con un coltello al collo (prognosi di dieci giorni).

Fonti di prova, nella disponibilità del sostituto procuratore, sono le immagini del sistema di sorveglianza posto a protezione della zona ortofrutticola, acquisite nell’immediatezza dei fatti dai carabinieri. Al video si aggiungono le testimonianze dei feriti e di altri commercianti presenti quella mattina.

Le immagini mostrano alle “9,59 due auto, una Smart di colore giallo e un’Alfa 147 grigia arrivare” e alle “successive 10,02, uscire a tutta velocità”: “ si riusciva a intravedere il conducente” della seconda utilitaria”, indossava un giubbotto di colore rosso. La prima telefonata con richiesta di intervento è pervenuta al centralino dei vigili del fuoco, alle 10, dall’altra parte un uomo che parlava di una “sparatoria appena avvenuta”.

Le stesse auto sono state “immortalate da un’altra telecamera posta all’ingresso della zona industriale, poco lontana dalla superstrada Brindisi-Taranto” e proprio questa inquadratura ha permesso la lettura nitida della targa, permettendo di risalire ai fratelli Di Palmo che, sebbene non proprietari, “avevano in uso le vetture”. Da qui la perquisizione delle abitazioni dei fratelli, con richiesta di fermo per i due che non furono trovati

Irreperibili, secondo il pm. Lo stato di “latitanza” durò due settimane. Il quadro venne chiuso a stretto giro, con la definizione del movente, legato alla pedana della frutta. Futili motivi.

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