rotate-mobile
Giovedì, 27 Gennaio 2022
Cronaca

Commemorazione di cinque caduti della Resistenza, militari e civili, del Brindisino

Celebrazione della Festa della Liberazione, quest'anno, con due appuntamenti: il primo in piazza Santa Teresa, alla presenza della autorità civili e militari, e il secondo a seguire in piazzetta Sottile e De falco dove l'Anpi commemorerà cinque caduti della Resistenza originari del Brindisino

BRINDISI - La cerimonia provinciale per il 69° Anniversario della Liberazione avrà inizio alle 10 del 25 aprile in piazza Santa Teresa alla presenza del prefetto di Brindisi e delle massime autorità civili e militari. Alle 11.15 in piazzetta Sottile De Falco, invece, omaggio ai caduti della Resistenza decorati al valore militare a cura della Sezione Provinciale Anpi ed alla presenza delle massime autorità. Inoltre, sempre in piazzetta Sottile de Falco, presso  la lapide dedicata al partigiano  brindisino Vincenzo Gigante, quest’anno saranno ricordati, alla presenza di alcuni  dei loro familiari, le due  medaglie d’oro e le tre d’argento  dei resistenti  e caduti per la libertà, originari della provincia di Brindisi: Orlando De Tommaso di Oria, Vincenzo Antonio Gigante di Brindisi, Mario  Giovanni Gasco di Brindisi, Antonio Ayroldi di Ostuni, Pompilio Faggiano di San Donaci.

“In questo 25 aprile 2014, ricorderemo le centinaia di figli del territorio di Brindisi che  in diversi modi (partigiani, patrioti, staffette, militari dell’esercito  italiano cobelligerante), hanno sofferto – si legge in un comunicato dell’Anpi provinciale -  e talvolta anche  sacrificarono la loro vita  per liberare il nostro Paese dal nazifascismo e garantirci un futuro migliore. L’Anpi di Brindisi è impegnata da tempo nel recupero di questa memoria locale e nella ricostruzione documentata   dei movimenti democratici e popolari, delle lotte democratiche contro il regime fascista di questo territorio”.

“Il sacrificio dei nostri partigiani e dei combattenti della libertà e di generazioni di democratici ed antifascisti non deve essere vano, bisogna fare tesoro di questa esperienza, in modo che sia di esempio – prosegue il comunicato - per tentare di risolvere le urgenze democratiche che vive il nostro Paese,  come quelle del lavoro con la insopportabile e altissima disoccupazione giovanile, come  la mancata parificazione tra i sessi e l’allarmante incrudelirsi del terribile fenomeno del femminicidio, con  i discutibili  tentativi di modificare profondamente la Costituzione e gli organismi democratici rappresentativi  senza molto rispetto della volontà popolare e dello stesso spirito costituzionale che in essi dovrebbe essere rappresentata”. L’Anpi, infine, guarda con preoccupazione “al riemergere nel Paese e nell’Europa di egoismi particolari, localistici  e /o  nazionali che si esprimono attraverso squallidi rigurgiti neofascisti e di populismi di vario tipo che minano la convivenza pacifica”.

I cinque caduti che saranno commemorati il 25 aprile a Brindisi

Orlando De Tommaso, medaglia d'oro alla memoria-2Orlando De Tommaso - Nato ad Oria (Brindisi) nel 1897, caduto alla Magliana (Roma) il 9 settembre 1943, ufficiale, Medaglia d'oro al valor militare alla memoria. Capitano dei carabinieri. Cadde alla testa dei suoi uomini, nel tentativo di fermare l'avanzata tedesca verso Roma: "Comandante di compagnia allievi carabinieri impegnata per la difesa della capitale, nella riconquista di importante caposaldo che truppe tedesche avevano strappato dopo sanguinosa lotta a reparto di altra arma, mosse all'attacco con slancio superbo, trasfondendo nei suoi giovanissimi gregari grande entusiasmo ed alto spirito combattivo. Dopo tre ore di aspra ed alterna lotta, in un momento decisivo delle sorti del combattimento, per trascinare il suo reparto inchiodato dal fuoco nemico a poche centinaia di metri dall'obiettivo e lanciarlo contro l'ultimo ostacolo, non esitava a balzare in piedi allo scoperto, sulla strada furiosamente battuta, affrontando coscientemente il supremo sacrificio. Colpito a morte da una raffica di arma automatica, cadeva gridando ai suoi carabinieri: "Avanti! Viva l'Italia".

Vincenzo Antonio Gigante, medaglia d'oro-2Antonio Vincenzo Gigante -  Nato a Brindisi il 3 febbraio 1901 . Muratore. Dirigente comunista. Denunciato al Tribunale speciale nel 1934, al termine di una condanna ventennale, per “costituzione del PCI, appartenenza allo stesso e propaganda”, viene internato il 3 gennaio 1942. Evaso nel settembre 1943. Responsabile della Resistenza a Trieste. Catturato dai nazisti nel novembre 1944 ed ucciso nella risiera di San Saba. Medaglia d'oro al valor militare.   Nella città natale, Gigante è ricordato da una lapide con epigrafe di Concetto Marchesi: "Antonio Vincenzo Gigante - operaio organizzatore partigiano - medaglia d'oro - caduto a Trieste nel novembre 1944 - nella galera fra le torture - con la morte testimoniò ai carnefici fascisti - la indomabile forza - e la certa vittoria del popolo lavoratore - L'Amministrazione democratica e popolare - del Comune di Brindisi - al glorioso concittadino in ricordo di tanto eroismo - 7 dicembre 1952".

Giovanni Mario Gasco, medaglia d'argento alla memoria-2Mario Giovanni Gasco - Nato a Brindisi, nel 1904. Già capitano dei complemento dei CC. Della Divisione Acqui. Decorato con Medaglia d’Argento. “Comandante la compagnia dei carabinieri si schierava decisamente tra i propugnatori della lotta per l’onore delle armi. volontariamente accorreva in soccorso di un battaglione riuscendo a riorganizzare i pochi superstiti e mantenere le posizioni in attesa di rinforzi. Catturato dai tedeschi affrontava la fucilazione con serena dignità, lieto di cadere pur di lasciare un nome incontaminato ai suoi cinque figli. Cefalonia, 24 settembre 1943”.

Antonio Ayroldi, medaglia d'argento-2Antonio Ayroldi -  Medaglia d’argento al valor militare alla memoria. Nato il 10 settembre 1906 ad Ostuni, in provincia di Brindisi. Sposato e padre di un figlio. Arruolatosi volontario nel Regio esercito italiano, nel 1943 viene rimpatriato ed assegnato allo Stato Maggiore, a Roma. Dopo l’armistizio rifiuta di aderire alla Repubblica sociale italiana (Rsi) Collegatosi con il Fronte militare clandestino  con compiti di collegamento e trasporto d’armi e di munizioni. Il 2 marzo 1944, durante un incontro con 3 partigiani, Ayroldi viene sorpreso ed arrestato dalle SS. Immediatamente tradotto nelle carceri di Via Tasso, subisce numerosi interrogatori e torture, prima di essere fucilato alle Fosse Ardeatine assieme ad altri 334 detenuti.

Pompilio Faggiano, medaglia d'argento-2Pompilio Faggiano - Nato a San Donaci (Brindisi) il 4 giugno 1916. Figlio di Vincenzo e di Sturdà Vita Maria. Militare coniugato  con due figli. Medaglia d’argento al Valor Militare alla memoria, con la seguente motivazione: “Repubblica Italiana Ministero della Difesa. Roma 20 maggio 1948. Volontario per una missione di guerra in territorio italiano occupato dal nemico, veniva aviolanciato [sbarcato] nelle retrovie avversarie. Arrestato nell’adempimento del dovere sopportava serenamente lunghi mesi di prigionia. Inviato in un campo di concentramento dell’Italia settentrionale vi cadeva vittime delle barbarie tedesche. Italia settentrionale, 28 febbraio 1944 - 19 settembre 1944.”

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Commemorazione di cinque caduti della Resistenza, militari e civili, del Brindisino

BrindisiReport è in caricamento