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Domenica, 23 Giugno 2024
Cronaca

Melissa Bassi, il ricordo 10 anni dopo: un dolore ancora vivo

Davanti all'istituto Morvillo Falcone di Brindisi si è svolta stamattina la cerimonia commemorativa della studentessa uccisa a soli 16 anni, da una bomba piazzata all'esterno della scuola. La palestra dell'edificio intitolata a Melissa. Scoperto un mosaico all'esterno della scuola

BRINDISI – Un boato avvertito in gran parte della città. Poi il suono delle sirene, il caos, i soccorsi prestati alle ragazze riverse per terra. Melissa Bassi non ce la fece. Il suo cuore si fermò poco dopo, in ospedale. La studentessa dell’istituto Morvillo Falcone aveva solo 16 anni. La mattina di sabato 19 maggio 2012, come ogni altra mattina, aveva raggiunto la scuola di via Galanti in autobus. Era partita da Mesagne insieme alle sue amiche, zaino in spalla. L’onda d’urto della bomba piazzata davanti al muro perimetrale dell’edificio scolastico la travolse in pieno.

Fu una tragedia nazionale che sconvolse le comunità di Brindisi e Mesagne. Stamattina (giovedì 19 maggio 2022), nel decennale dell’attentato, quelle stesse comunità hanno voluto onorare il ricordo di Melissa con una cerimonia svoltasi davanti alla Morvillo Falcone, preceduta da un corteo partito da casa dei genitori di Melissa, Massimo e Rita, e conclusosi in via Galanti (il tratto fra le due città è stato percorso in auto). In un clima di profonda commozione sono riemersi gli stati d’animo di paura, incredulità e disorientamento che segnarono quei giorni.

Corteo in memoria di Melissa Bassi (2)-2

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Perché una bomba davanti una scuola? Perché proprio a Brindisi? Inizialmente venne vagliata la pista della criminalità organizzata, ma tale ipotesi tramontò nel giro di poche ore. Venne rapidamente esclusa anche l'eventuale matrice politica. L’attentato fu ordito dalla mente di un folle. Nelle settimane successive, il cerchio si strinse intorno a Giovanni Vantaggiato, di Copertino, in provincia di Lecce. Il pool investigativo, con un lavoro senza precedenti, raccolse delle prove schiaccianti. Vantaggiato è stato infatti condannato all’ergastolo con sentenza definitiva. 

Targa in memoria di Melissa Bassi nella scuola Morvillo Falcone-2

Oggi, a dieci anni di distanza, il dolore è ancora palpabile. Massimo e Rita hanno tenuto vivo il ricordo dell'unica figlia con dignità e compostezza. Intorno alle ore 8 odierne il sindaco di Mesagne, Toni Matarrelli, e i rappresentanti delle forze dell’ordine e della società civile si sono ritrovati avanti all’abitazione dei coniugi Bassi. Un’ora dopo i genitori di Melissa hanno raggiunto il parcheggio del tribunale, dove erano attesi dai sindaci di Brindisi, Riccardo Rossi, e San Vito dei Normanni, Silvana Errico, e da alcuni studenti della Morvillo Falcone. Uno striscione del personale della casa circondariale di Brindisi recava la scritta: “Non comprenderemo mai appieno perché fiori così belli come Melissa vengano recisi dalla vita proprio nell’atto del loro sbocciare…Noi la ricorderemo così, come un fiore fresco, appena colto e coi petali ancora bagnati di rugiada”.

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Murales  in memoria di Melissa Bassi nella scuola Morvillo Falcone-2

Dal tribunale il corteo ha proseguito verso la Morvillo-Falcone, distante poche centinaia di metri, dove le celebrazioni sono entrate nel vivo. I genitori hanno scoperto un mosaico esposto sul muro, nel punto in cui fu piazzato l’ordigno (nascosto all’interno di un cassonetto per la raccolta differenziata). Successivamente si è svolta la cerimonia di intitolazione della palestra, accompagnata dall’inaugurazione di un paio di murales. Poco dopo, su un palco allestito davanti all’ingresso della scuola, ha avuto inizio l’evento presentato dal giornalista Antonio Celeste. In prima fila: Massimo e Rita Bassi; la preside della Morvillo Falcone, Irene Esposito; il prefetto di Brindisi, Carolina Bellantoni; il sottosegretario alla Giustizia, Anna Macina; i sindaci di Brindisi e Mesagne; l'ex procuratore della Dda di Lecce, Cataldo Motta; la presidente del consiglio regionale, Loredana Capone; i rappresentanti delle forze dell'ordine. Decine di semplici cittadini hanno seguito la cerimonia, in una mattinata calda ma rinfrescata da una piacevole brezza di maestrale. 

Cerimonia in onore di Melissa Bassi-3

Il sindaco Riccardo Rossi ha rimarcato come il 19 maggio 2012 si sia aperta una ferita profonda per le città di Brindisi e Mesagne. “Il senso di questo ricordo – afferma il primo cittadino – è quello di condannare ogni giorno ogni forma di violenza”. Rossi ha ricordato anche la manifestazione “Io non ho paura”, che pochi giorno dopo la strage coinvolse migliaia di ragazzi per le vie di Brindisi. Il sindaco Matarrelli ha elogiato la prova di “compostezza e coraggio senza uguali da parte dei genitori, che amano Melissa sopra ogni cosa”. Un pensiero per Rita e Massimo Bassi anche da parte di Loredana Capone: “Noi tutti – dichiara – ci sentiamo genitori di Melissa”. “E’ impensabile – prosegue – che nel momento in cui si portano i figli a scuola, lì non possano essere al sicuro. Quel giorno accompagnai a scuola i miei quattro figli. Subito dopo aver saputo della bomba mi precipitai sul posto”. Il prefetto Carolina Bellantoni ha rivolto un pensiero al piccolo Tommaso, il bambino morto ieri in una scuola dell’infanzia a L’Aquila, travolto da un’auto nel cortile. “Anche la distrazione - spiega il prefetto - può essere causa di responsabilità e questo significa assumersi ogni volta la responsabilità delle nostre azioni”.

Cerimonia in onore di Melissa Bassi 5-2

Fra un intervento e l'altro ci sono state anche delle esibizioni canore, fra cui l’Inno di Mameli cantato dai bambini del coro della rete “Orpheus”, e il balletto di un’allieva 13enne dell’accademia delle danze Tersicore di Brindisi. Quattro studentesse hanno indossato altrettanti abiti realizzati per l’occasione. La giornata commemorativa proseguirà a Mesagne, dove a partire dalle ore 18:30, presso la Chiesa Madre, sarà officiata dall'arcivescovo emerito della diocesi di Brindisi-Ostuni, Rocco Talucci, una solenne liturgia eucaristica. Due banner, con il volto di Melissa, sono già stati collocati sulla facciata del Municipio e sul torrione del Castello.

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