Lunedì, 18 Ottobre 2021
Cronaca

Processo Enel, Legambiente: "Giustizia è stata fatta"

"Siamo soddisfatti del risultato raggiunto, tuttavia è importante ora aprire un nuovo procedimento, anche alla luce dei dati sanitari ed ambientali allarmanti"

Riceviamo e pubblichiamo una nota a firma dei presidenti di Legambiente Puglia, Francesco Tarantini, e di Legambiente Brindisi, Nicola Anelli, riguardo il processo sulle dispersioni di polveri di carbone a carico di due responsabili della centrale Enel “Federico II” di Cerano, conclusosi con la condanna degli stessi.

Pur nel ristretto ambito consentito dai capi di imputazione individuati, è stata fatta giustizia nel processo penale a carico degli esponenti di Enel, imputati per i danni prodotti dallo spandimento delle polveri di carbone nei pressi della centrale di Cerano e del suo carbonodotto. 

Legambiente, costituita parte civile tramite l’avvocato Stefano Latini, in rappresentanza del comitato regionale dell’associazione, ritiene che le condanne ed i risarcimenti comminati con la sentenza del 26 ottobre testimonino il rapporto causale fra lo spandimento delle polveri di carbone ed il danno riconosciuto. 

«Siamo soddisfatti del risultato raggiunto – commentano Francesco Tarantini  e Nicola Anelli - tuttavia è importante ora aprire un nuovo procedimento, anche alla luce dei dati sanitari ed ambientali allarmanti diffusi, per accertare la sussistenza di quei reati, dall’inquinamento al disastro ambientale, dal danno ambientale a quello sanitario, che oggi sono sanciti nel codice penale dopo l’approvazione della Legge sugli Ecoreati»

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