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Giovedì, 9 Dicembre 2021
Cronaca

Commerciante di Francavilla ucciso da due killer in un locale in allestimento

SAN MICHELE SALENTINO – Ucciso a fucilate Vincenzo Della Corte, 42 anni, francavillese, cugino del sindaco di Francavilla Fontana, suo omonimo. L’assassinio è avvenuto attorno alle 19,45 in un locale situato in via Veneto, angolo con via 4 Novembre, periferia di San Michele Salentino, preso in affitto dalla vittima, pare in società con altri, per aprire un negozio di alimentari e articoli per la casa. Due i killer giunti a bordo di un’auto (c’è chi parla di un fuoristrada e chi sostiene di aver notato una station wagon), avevano il volto coperto con passamontagna e impugnavano fucili caricati a pallettoni calibro 8,6.

SAN MICHELE SALENTINO - Ucciso a fucilate Vincenzo Della Corte, 42 anni, francavillese, cugino del sindaco di Francavilla Fontana, suo omonimo. L'assassinio è avvenuto attorno alle 19,45 in un locale situato in via Veneto, angolo con via 4 Novembre, periferia di San Michele Salentino, preso in affitto dalla vittima, pare in società con altri, per aprire un negozio di alimentari e articoli per la casa. Due i killer giunti a bordo di un'auto (c'è chi parla di un fuoristrada e chi sostiene di aver notato una station wagon), avevano il volto coperto con passamontagna e impugnavano fucili caricati a pallettoni calibro 8,6, stando ai rilievi compiuti sul posto dagli sopecialisti dell'Arma.

Sono entrati sfondando la parte bassa della vetrata del locale dove si trovava la vittima assieme ad altre quattro persone: tre francavillesi e una ragazza del posto che avrebbe dovuto lavorare nel negozio. Della Corte, vedendo i due uomini, è scappato andando a rinchiudersi nel bagno, nella parte posteriore del magazzino. I killer hanno sparato mentre lo inseguivano e hanno continuato a sparare attraverso la porta del bagno. L'uomo è stato raggiunto da tre scariche di pallettoni da distanza ravvicinata ed è morto sul colpo.

In un primo momento era stato ipotizzato che i killer potessero aver sbagliato persona; che probabilmente l'obiettivo da colpire era uno degli altri presenti nel locale. Ma poi questa ipotesi è stata accantonata perché gli assassini non hanno avuto alcuna esitazione. Cercavano lui e lo hanno inseguito ignorando gli altri. E non c'è nemmeno alcun dubbio sulla volontà di ammazzarlo.

Al momento i carabinieri non hanno idea di quale possa essere stato il movente. Le tre persone che erano nel locale con la vittima sono state portate in caserma e interrogate a lungo. E' probabile che sia qualcosa legata alla sua attività, passata o presente, magari a rapporti con persone con le quali gli sgarri si pagano con la vita. I carabinieri stanno cercando di scoprirlo setacciando gli affari, i legami di lavoro e le amicizie di Della Corte.

Vincenzo Della Corte, sposato, padre di tre figli, era un imprenditore abbastanza noto a Francavilla Fontana. Assieme ai fratelli per diverso tempo aveva gestito una cava in contrada Salinari, sequestrata un paio di anni fa dalla Guardia di finanza perché c'era il sospetto che lì venissero smaltiti rifiuti nocivi. Era anche persona chiacchierata. Perché aveva vinto appalti nel settore dell'edilizia dal Comune gestito dal suo parente. Tutto regolare, ma c'era appunto quella parentela di troppo.

Da circa un mese e mezzo aveva preso in affitto due negozi locali a San Michele Salentino. Distanti l'uno dall'altro non più di cento metri: 750 euro al mese per quello più piccolo e oltre duemila euro al mese per quello più grande. Entrambi i locali avrebbero dovuto ospitare esercizi commerciali (casalinghi e alimentari). Probabilmente era in società con altri. I carabinieri lo stanno accertando. Quando sono arrivati i due killer le cinque persone si trovavano nel locale più grande, quello in via Vittorio Veneto, da dove si raggiunge la provinciale S.Vito - Francavilla Fontana.

Stavano parlando dei lavori che erano in corso. Poi all'improvviso è scoppiato il finimondo. Della Corte è scappato nel bagno, gli altri quattro sono usciti di corsa in strada per mettersi in salvo. E mentre gli assassini si allontanavano, qualcuno ha telefonato ai carabinieri dicendo di avere sentito degli scoppi davanti al vicinissimo distributore di benzina "Energia siciliana". Una seconda telefonata ha invece avvisato che era stato colpito un uomo.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di San Michele, quelli delle compagnie di San Vito dei Normanni, con il capitano Ferruccio Nardacci, e di Francavilla Fontana con il capitano Fabio Guglielmone, e del Reparto operativo con il comandante colonnello Gennaro Ventriglia. Sul posto sono arrivati anche il magistrato di turno, sostituto procuratore Antonio Negro, e il medico legale Antonio Carusi che ha effettuato la ricognizione cadaverica. Fuori dal locale è rimasta parcheggiata la Fiat Tipo color canna di fucile targata DD 809DX di Della Corte.

Fotoservizio di Marcello Orlandini

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