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Compensi Aro, l’ex segretario generale restituisce 60mila euro

Bonifico al Comune di Brindisi di Paola Giacovazzo: è l’unica ad avere rimborsato la somma percepita come componente dell’Ufficio. La sindaca Angela Carluccio e il suo staff avevano contestato gli importi liquidati a sei persone, per 200mila euro, ritenendoli illegittimi. Per Del Citerna procedimento congelato per effetto del contenzioso dinanzi al giudice

BRINDISI – Nella vicenda dei compensi Aro, diventata oggetto di approfondimento della Digos, c’è da registrare il rimborso della somma pari a 60mila euro inizialmente liquidata all’ex segretario generale del Comune di Brindisi: Paola Giacovazzo è l’unica, ad oggi, ad avere restituito l’importo che per la sindaca Angela Carluccio e il suo staff è stato ritenuto illegittimo in virtù del principio della onnicomprensività e per questo chiesto in ripetizione.

paola_giacovazzo-2L’ex segretario di Palazzo di città, rimasta al lavoro sino allo scorso primo novembre, ha scelto la strada del rimborso immediato tramite bonifico in favore dell’Amministrazione cittadina per chiudere una volta per tutte il capitolo aperto dalla stessa prima cittadina all’indomani delle sue (non) dimissioni sui compensi dell’Ufficio dell’Ambito di raccolta ottimale dei rifiuti. Carluccio, infatti, scrisse di aver scoperto della liquidazione dei compensi ai componenti dell’Ufficio Aro, dopo aver depositato la lettera in cui spiegava le ragioni alla base della decisione di fermarsi, di fronte alla crisi politica in atto, alimentata da continue tensioni. Tensioni in verità mai superate, viste le indiscrezioni che continuano ad arrivare dal Palazzo. Ma questa è altra storia che si sviluppa anche nelle sedi dei partiti e dei movimenti di centro sinistra e che, al momento, vede i Democratici e socialisti impegnati nella prova di forza con Noi Centro per ottenere il vice sindaco.

La sindaca apprese dell’esistenza dell’Ufficio Aro, composto da sei persone, e del pagamento di quasi 200mila euro a titolo di compensi per l’attività svolta. Più esattamente: 188.479 euro, somma pagata in violazione del principio affermato più volte, di recente, dalla Corte dei Conti, della onnicomprensività delle indennità. Nel frattempo tutta la documentazione è stata acquisita dagli agenti della Digos per approfondire la vicenda.

La contestazione amministrativa con conseguente richiesta di restituzione delle somme è stata mossa oltre che nei confronti di Paola Giacovazzo in qualità di segretario generale, nei riguardi del dirigente del settore Affari Generali, Costantino del Citerna per 63mila euro; dell’ingegnere Gianluigi Fantetti per 36mila; di Cristina Guadalupi per 33.600; di Rosanna De Angelis per 21mila e dello stesso attuale segretario generale Giuseppe Salvatore Alemanno per seimila euro. Per quest’ultimo i compensi sono legittimi e regolare è stata la liquidazione. Ha scritto per chiedere il recupero in suo danno, al momento non c’è stata restituzione. Quando a del Citerna, la richiesta di rimborso è stata congelata in attesa della definizione del giudizio davanti al Tribunale di Brindisi, azionato dal dirigente con ricorso dell’avvocato Carmela Lo Martire, ex assessore al Bilancio del Comune di  Brindisi: il legale ha ottenuto un decreto ingiuntivo al quale il dirigente ha rinunciato, ma nel frattempo il processo è stato incardinato.

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