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Comune di Brindisi, Adele D’Angelo in pensione: “Mennitti nel cuore”

E’ stata nell’ufficio di Gabinetto di Antonino, segretaria anche di Consales e dei commissari Pezzuto e Castelli

BRINDISI – Nella storia politico-amministrativa del Comune di Brindisi c’è stata lei negli ultimi 15 e passa anni. Lei, segretaria dei sindaci di centrodestra e centrosinistra e dei commissari ne ha viste di tutte i colori, ha vissuto le tribolazioni consumate tra Giunta e Consiglio comunale, restando sempre alle prese con agende degli appuntamenti da gestire e telefonate da smistare, più incontri da organizzare.  Adele D’Angelo, è in pensione dal primo giugno scorso.

Ha lasciato gli uffici dell’Amministrazione cittadina, prima quelli di Palazzo di Città, poi quelli del Nervegna, per godere del riposo lavorativo. Ma i colleghi che hanno imparato a conoscerla sono certi che “la segretaria Adele” non resterà con le mani in mano. Impossibile, dicono. Sorride, Adele D’Angelo, da poco più di un mese, ufficialmente fuori dal Comune.

Di episodi da raccontare e di aneddoti ne ha diversi che attraversano la politica locale. Ma uno, in particolare, lo tiene stretto nel cuore e lo ricorda con tenerezza infinita: “L’abbraccio del sindaco Domenico Mennitti, quando venne eletto la seconda volta”, racconta. “Lo vidi venirmi incontro e lo ricordo come se fosse ieri. Era una persona eccezionale, impossibile dimenticare i giorni di lavoro accanto a lui”. La scelse come segretaria personale. E lì è rimasta anche durante il periodo dell’Amministrazione di segno opposto, centrosinistra, con Mimmo Consales sindaco. “Ho lavorato bene anche con lui, così come con i commissari che hanno retto le redini del Comune in passato”.

Dopo le dimissioni anticipate di Mennitti, è stata la volta di Bruno Pezzuto, dopo la caduta dell’Amministrazione Consales per mano della magistratura, quella di Cesare Castelli. “C’è stata un’ottima intesa anche con i sub commissari”.

Prima ancora di Mennitti e Consales, Adele D’Angelo, per tutti al comune “la signora Adele”, c’era stato il periodo nell’ufficio di Gabinetto del sindaco Giovanni Antonino. “E’ stato il mio primo incarico a Palazzo di città dopo quello al Comune di San Pietro Vernotico”, racconta.  D’Angelo venne destinata a Brindisi come lsu (lavoratore socialmente utile) in seguito alla crisi che segnò le aziende che lavoravano per conto dell’Enel di Cerano. Passò quindi dal settore privato a quello pubblico. Era ed è rimasta segretaria. Sempre confermata, sino all’arrivo della prima sindaco donna di  Brindisi, Angela Carluccio: l’avvocato ha fatto altre scelte con l’insediamento di uno staff.

Di anni Adele D’Angelo ne ha collezionati 18 come segretaria più due mezzo come Lsu. Album dei ricordi che riaffiorano sfogliando le foto scattate di volta in volta in occasione delle conferenza stampa, degli eventi e delle manifestazioni organizzate dal Comune. Il caschetto biondo e gli abiti raffinati della “segretaria” sono sempre visibili sullo sfondo.

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