Cronaca

“Comune di Brindisi, dipendenti fumano e sostano al bar”

Richiamo del segretario generale Alemanno: "Impegnano tempo a intrattenersi. Contratto violato, danneggiata l'immagine dell'Ente". Pronti provvedimenti disciplinari. La Uil: "Obbligo di interruzione ogni due ore". E ricorda i problemi di sicurezza: "Sono evidenti, ma impegni disattesi"

BRINDISI – Più di qualcuno dei dipendenti del Comune di Brindisi nell’atrio di Palazzo di città a fumare, altri fermi a parlare, altri ancora al bar o nella sala del Consiglio durante i lavori delle Assise. Condotte intollerabili, sia perché in tal modo si viola il contratto di lavoro, sia perché si danneggia l’immagine stessa dell’Amministrazione.

giuseppe-alemanno-segretario-noci-750x410-2Ha detto basta il nuovo segretario generale del Comune di Brindisi, Giuseppe Salvatore Alemanno (nella foto accanto), arrivato in città il 2 novembre scorso dopo aver svolto funzioni identiche per le Amministrazioni baresi di Noci e Putignano. Deve aver visto diversi dipendenti lontani dagli uffici, troppi, tanti da arrivare a scrivere una lettera di richiamo indirizzata ai dirigenti dei settori, ai “signori dipendenti” e per conoscenza alla sindaca Angela Carluccio che l’ha voluto per prendere il posto di Paola Giacovazzo.

“Sono costretto a rilevare che continuano a stazionare, non solo nell’atrio del Comune, anche  in luoghi diversi, come nel bar interno, o nei pressi di questo, e anche nella sala consiliare quando è in corso la seduta del Consiglio, non pochi dipendenti che impegnano parte del proprio tempo, che devono solo dedicare alla prestazione professionale, a fumare o a intrattenersi, immagino in piacevoli relazioni sociali”, ha scritto il segretario dopo aver ricordato che “malgrado ripetuti e diretti solleciti, anche alle rappresentanze sindacali unitarie, e in sede di delegazione trattante, sono a tutt’oggi riscontrabili comportamenti che configurano oggettive violazioni del contratto di lavoro, del codice di comportamento e quindi del sistema anticorruzione”.

La lettera prosegue: “Emerge assai evidente, anche agli occhi dei più distratti, che situazioni di tal fatta non possano essere sottaciute, e ancor di più non possano essere consentite, sia per mere ragioni di obblighi prestazionali, e sia per altrettante mere ragioni di immagine”. Quella del “pubblico dipendente e ancor prima della pubblica Amministrazione”, ha tenuto a sottolineare Alemanno. “Per un fatto di stile soprassiedo sulle considerazioni legate alla difficoltà dei tempi e alla carenza di lavoro”, ha aggiunto quasi a voler evidenziare come quelle condotte stonino nel contesto storico in cui il posto fisso è un miraggio.

“Mi rendo conto – ha scritto ancora – che la presente nota dovrebbe essere inviata solo ai dipendenti che gradiscono stazionare e/o intrattenersi, ma anche in questo caso, sempre per il fatto di stile summenzionato, opero una comunicazione generale che comunque non preclude di osservare nel modo corretto le specifiche situazioni e i singoli comportamenti, valutandone la pertinenza e la qualità”.

“Pertanto, attribuisco alla presente un oggettivo valore di avviso e richiamo ad attenersi puntualmente al rispetto degli obblighi conseguenti al proprio rapporto di lavoro, evitando situazioni innanzi descritte: a tal fine invito i dirigenti a vigilare anche in tal senso e ad assicurare la massima osservanza, provvedendo ad attivare, in caso contrario, i necessari procedimenti disciplinari”. Poi l’ultima raccomandazione: “Porre particolare attenzione a garantire l’adeguata compostezza che deve appartenere a ognuno di noi, al fine di qualificare al meglio la Pubblica Amministrazione a favore della quale tutti espletiamo le nostre funzioni e mansioni”.

Il responsabile Uil al Comune di Brindisi, Giuseppe Roma-2La reazione dei rappresentanti sindacali della Uil è stata immediata: il segretario aziendale Giuseppe Roma (nella foto) ha ricordato, sempre per iscritto, che “vige l’obbligo del datore di lavoro di tutelare i dipendenti con misure ad hoc e con interruzioni di un quarto d’ora ogni due ore, mediante pause o cambiamento di attività di lavoro”. “In generale, qualora si svolgano attività per quattro ore consecutive, agli impiegati spetta di diritto l’interruzione. Si comunica, inoltre, di verificare la sicurezza sul posto di lavoro dei dipendenti (e non solo la sistemazione della propria stanza) perché sono anni che esistono problemi ben visibili in tutta la struttura comunale, per altro evidenziate da questa organizzazione sindacale al datore di lavoro se sempre disattese”.

“Per farle notare che non sono chiacchiere, ma la realtà, allego copia del verbale del sopralluogo del 18 novembre del medico competente Roberto Rizzo e del rappresentante della prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro, il biologo Vincenzo Carella. Chiediamo al segretario come intenda risolvere questa problematica, molto, ma molto più sentita dai dipendenti. In ogni caso si apprezza l’invito rivolto ai dirigenti di vigilare sul comportamento dei dipendenti”. Si aspettano sviluppi.

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