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Comune di Brindisi, in 19 restano in corsa per due posti da dirigente

Tra gli ammessi agli orali, Lacinio e Padula. Resta il rischio di ricorsi dopo le lettere degli architetti: "Tutto in regola"

BRINDISI – Sono rimasti in 19 sui 69 candidati iniziali, tra ingegneri e architetti, a sperare nell’assunzione a tempo indeterminato dopo il concorso indetto dal Comune di Brindisi per due posti da dirigenti, da destinare all’area tecnica. In lista per proseguire la corsa, anche gli attuali funzionari Fabio Lacinio e Gaetano Padula.

Gli ammessi

A conclusione delle prove scritte, sono stati ammessi agli orali i seguenti candidati: Giuseppe Angelini, Giovanna Annese, Angela Bomba, Claudio Cavallo, Francesco Corvace, Barbara D’Amico, Antonio Gallucci, Luisella Guerrieri, Antonio Iaia, Giuseppe Iannucci, Fabio Lacinio, Donato Lamacchia, Maria Adriana Lotito, Emilia Monaco, Gaetano Padula, Maria Roberta Rana, Alessandro Sapienza, Pietro Savoia e Luca Valente. Hanno superato gli scritti ottenendo 21 punti su 30 in entrambe le prove previste nel bando. Il 16 ed il 17 luglio affronteranno le prove orali e quella attitudinale per ottenere l’assunzione a tempo pieno e indeterminato.

La selezione

La prima scrematura è stata fatta a Palazzo di città partendo dalla verifica dei requisiti previsti dal bando indetto il 20 dicembre dello scorso anno, per riempire due caselle rimaste vuote nell’organigramma comunale. Il bando è stato approvato il 23 gennaio scorso, per essere pubblicato sulla Gazzetta ufficiale.

Il rischio ricorsi

Resta attuale e concreto il rischio di ricorsi perché l’Ordine degli Architetti ha chiesto per due volte negli ultimi mesi la riapertura dei termini dopo aver posto due eccezioni: una legata all’esclusione di professionisti con esperienza in ambito privato e non pubblica e l’altra relativa alla mancata valutazione dei titoli, non previsti nell’avviso, la cui graduatoria sarà stilata  unicamente tenuto conto del voto delle prove d’esame.

Da Palazzo di città, durante il periodo della gestione commissariale, è stato risposto che il bando è perfettamente aderente alle previsioni di legge. Non ci sono cioè estremi per alcuna modifica, come è stato scritto rispondendo all'Ordine. Di conseguenza il Comune ha ritenuto di andare avanti.
 

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