"Comune di Brindisi, stipendi di gennaio in ritardo": arriva diffida della Uil

Lettera dell’avvocato Caniglia: “Da 40 anni pagamenti il 26 di ogni mese, eventuali danni per i dipendenti addebitabili all’Ente”

BRINDISI – Di nuovo in stato di agitazione i dipendenti del Comune di Brindisi, sul piede di guerra, con in testa la Uil,  di fronte all’annunciato ritardo nel pagamento degli stipendi del mese di gennaio: non più il 26 gennaio, come è avvenuto negli ultimi 40 anni, ma qualche giorno dopo. Motivo alla base della diffida notificata dall’avvocato della sigla sindacale, nella giornata di ieri.

La diffida

giuseppe roma-2La lettera con invito al pagamento, nel rispetto dei tempi di sempre, è stata firmata dal legale Carlo Caniglia, al quale il delegato aziendale del Comune, Pino Roma (nella foto accanto), ha conferito incarico di fronte alla novità comunicata dal dirigente del settore Servizi finanziari, legata allo slittamento della data di accredito degli stipendi. Un ritardo rispetto alla prassi ormai consolidata. Ritardo indigesto al punto da passare dalle parole ai fatti, con affidamento dell’incarico a un avvocato.

Caniglia ha anche sollecitato il pagamento dei premi di produttività ai dipendenti, relativi all’anno 2014, inseriti in busta paga il 9 gennaio scorso, ma non ancora versati. Per quale motivo? Non ci sarebbero state risposte, stando a quando sostengono i rappresentanti dell’organizzazione sindacale. Né sarebbe arrivata una spiegazione sulla nuova data per il pagamento degli stipendi. Anche se è ragionevole ipotizzare che lo slittamento, in questo caso, è da ricondurre alle disponibilità finanziarie dell’Ente, in più di qualche occasione costretto a ricorrere ad anticipazioni di cassa anche per onorare gli impegni verso i dipendenti. Con conseguente richiamo della Corte dei Conti.

La protesta

“Da 40 anni gli stipendi vengono corrisposti il 26 di ogni mese oppure il giorno precedente, nel caso in cui la data cade il sabato, la domenica o un giorno festivo”, spiegano. “E’ sempre stato così al Comune di Brindisi”, sottolineano i sindacalisti della Uil. “Essendo una prassi consolidata, i dipendenti proprio facendo affidamento su quella data e sulla certezza degli accrediti, hanno assunto impegni. Basti pensare a quanti hanno rate da pagare, prima fra tutte quella del mutuo. E’ evidente che, nel caso in cui dovessero esserci ritardi, ci sarebbero conseguenze non di poco conto”.

Le ragioni dei dipendenti, quindi, sono state illustrate nella diffida spedita dall’avvocato Caniglia, con una precisazione: “Ogni danno dovessero subire i dipendenti a causa di eventuali ritardi, sarebbe addebitabile al Comune”. Giovedì, intanto, è in programma un’assemblea dei lavoratori.

La nota del Comune

Riceviamo e pubblichiamo le precisazioni del Comune di Brindisi riguardo all'iniziativa del sindacato

L’amministrazione comunale, alla luce di polemiche e dichiarazioni relative al presunto slittamento del pagamento degli stipendi dei dipendenti comunali, ritiene di dover precisare che c’è stato un problema tecnico temporaneo che si sta cercando di risolvere senza provocare alcun ritardo sul pagamento.

Dall’1 gennaio 2019, infatti, il sistema utilizzato per il pagamento è stato implementato e questo ha reso necessari alcuni test che hanno generato un ritardo nella predisposizione delle buste paga. Ai rappresentanti sindacali, nelle scorse ore, era stata data un’ampia ed esauriente spiegazione sulla natura dell’inconveniente.

Non risponde al vero che il Comune non disponga della disponibilità finanziaria per far fronte al pagamento degli stipendi dei dipendenti.

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