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Cronaca

Comune di Brindisi, tegola bilancio: in negativo per quasi un milione di euro

Finanze ingessate per i prossimi due anni: eredità difficile per il futuro sindaco e la sua Giunta. In positivo tutte le partecipate

BRINDISI – La nota stonata sul pentagramma dei bilanci pubblici arriva da Palazzo di città. Qui, al Comune di Brindisi, il bilancio 2017 è stato chiuso in negativo, per quasi un milione di euro, a differenza di quanto è avvenuto nelle società partecipate, dalla Multiservizi, all’Energeko, passando alla Servizi farmaceutici per arrivare alla Fondazione del Nuovo Teatro Verdi, per finire con il Consorzio di Torre Guaceto.

L'eccezione

lo stemma del Comune di BrindisiSi tratta di un'eccezione alla regola della contabilità che sarà lasciata in eredità al nuovo sindaco di Brindisi e alla sua squadra di governo. A conferma dello stato di salute precario in cui versa l’Amministrazione, dopo i timori più o meno velati trapelati negli ultimi mesi. La realtà è che il “risultato di Amministrazione 2017, ha rilevato un disavanzo di 982.772, 90 euro”. Somma che, stando a quanto indicato nei documenti contabili del Comune, “risulta comprensiva del disavanzo registrato alla data del 31 dicembre 2016, pari a 1.099.163,82 euro, al cui ripiano l’Ente ha già proceduto con una parziale copertura l’anno successivo”. Risulta, infatti, che nel 2017 sia stata accantonata la somma di 366.387,94 euro. La seconda e terza annualità, di identico importo, è stata inserita nei bilancio 2018 e 2019.

Sulla base di tali conteggi, negli uffici finanziari del Comune sostengono che la quota del disavanzo di amministrazione del 2017 ammonta a 249.997,02 euro, essendo pari alla differenza tra 982.772,90 e 732.775,88, iscritta già nei bilanci 2018 e 2019. Bilanci che, di conseguenza, saranno ingessati. Non ci saranno grandi possibilità di manovre, se non dopo aver effettuato una serie di tagli, come evidenziato nel parere del Collegio dei Revisori dei Conti. Saranno, quindi, necessarie “variazioni di alcuni capitoli di spesa” da apportare in maniera “congrua, coerente e contabilmente attendibile”. Non c'è alcun riferimento a manovre correttive, in aumento, di imposte e tasse. C'è, invece, un richiamo al fatto che da anni, gli Enti locali sono costrette a fare i conti con una riduzione delle entrate statali.

Le società partecipate

MULTISERVIZI SEDE-2Per le partecipate, il Comune in qualità di socio, può tirare un respiro di sollievo, a partire dalla Multiservizi, la partecipata più importante che negli ultimi sei anni è stata fonte di preoccupazione sia per l’ammontare della perdita registrata, che per il destino dei dipendenti. Il 2017 è stato chiuso con più 32.601, per effetto di una serie di tagli sulle spese del personale, dopo che nell’ultimo anno il Comune ha ripianato perdite per un milione e mezzo. Bilancio chiuso in positivo anche per Energeko, pari a 9.478 euro. Per la Fondazione nata per la gestione del Nuovo Teatro Verdi, il risultato positivo ammonta a 19.889,51. Sulla stessa scia, il Consorzio di Torre Guaceto che nel 2017 ha contabilizzato un più 19.324 euro. Per la Servizi Farmaceutici, l’utile ammonta a 105.373 euro.

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