Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca

Comune e immigrati: "Solo letto, niente pasti"

BRINDISI – Sarà la cooperativa sociale onlus “Città dei servizi” a gestire il dormitorio di via Provinciale San Vito. Il vuoto apertosi domenica con l’uscita di scena della Caritas verrà colmato a partire da domani sera. Ma un problema resta irrisolto: il pasto serale.

BRINDISI - Sarà la cooperativa sociale onlus "Città dei servizi" a gestire il dormitorio di via Provinciale San Vito. Il vuoto apertosi domenica con l'uscita di scena della Caritas verrà colmato a partire da domani sera. Ma un problema resta irrisolto: chi preparerà la cena ai circa 80 ospiti del Centro? Il bando di gara per la gestione dell'immobile non include la fornitura dei pasti serali. Sono stati i volontari della Caritas a garantire per più di 3 mesi questo servizio.

D'ora in avanti, insomma, i ragazzi dovranno pensare a sfamarsi per conto proprio: questione di non poco conto se si considera che il 9 luglio inizierà il mese del Ramadan e buona parte degli ospiti, provenienti da Paesi dell'Africa centrale a maggioranza mussulmana, osserveranno il digiuno diurno.

"La fornitura di pasti serali - spiega Marika Rollo, assessore ai servizi sociali del Comune di Brindisi - non rientra fra le prerogative dell'Amministrazione comunale. Si tratta infatti di un servizio di cui è sempre stata la Caritas a farsi carico. Il motivo? Il dormitorio è stato concepito di dare ospitalità a un gruppo di 80 persone nella fascia oraria notturna. Se avessimo previsto anche il servizio mensa, avremmo dovuto modificare la destinazione d'uso dell'edificio e apportarvi alcune modifiche strutturali, accompagnate da tutti i permessi del caso".

Fino a quando la Città dei servizi non prenderà possesso del capannone, i servizi essenziali di assistenza saranno garantiti dai volontari della Protezione civile comunale. Oltre alla cooperativa sociale, anche l'associazione Onmic (Opera nazionale mutilati e invalidi civili) aveva risposto alla manifestazione di interesse pubblicata a maggio. Ma i due enti, nonostante l'invito rivolto dal Comune, non hanno raggiunto l'intesa per la gestione congiunta del dormitorio.

Stando alle condizioni stabilite dal capitolato di gara, l'Amministrazione comunale metterà a disposizione 30mila euro a titolo di rimborso spese durante la vigenza della convenzione (valida per un anno, con possibilità di proroga allo scadere dei 12 mesi). Le attività svolte verranno supportate con un rimborso forfetario pari a 3 euro per ogni ora di volontariato prestata. La struttura, operativa nella forma esclusiva di ricovero notturno, dovrà aprire i battenti alle 19 e chiuderli alle 9 del mattino successivo.

 

 

 

 

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