Comune: per l'Urbanistica la spunta un interno

BRINDISI - Non è ancora ufficiale, ma sembra proprio che sia così. La seconda procedura concorsuale indetta dal Comune di Brindisi per l’assunzione di dirigenti giunge al termine e la nomina è pronta per essere firmata dal sindaco, Mimmo Consales (Pd): il nuovo numero uno del settore Lavori Pubblici dovrebbe essere un interno, l’architetto Fabio Lacinio.

L'ingresso degli uffici del Comune di Brindisi

BRINDISI - Non è ancora ufficiale, ma sembra proprio che sia così. La seconda procedura concorsuale indetta dal Comune di Brindisi per l’assunzione di dirigenti giunge al termine e la nomina è pronta per essere firmata dal sindaco, Mimmo Consales (Pd): il nuovo numero uno del settore Urbanistica dovrebbe essere un interno, l’architetto Fabio Lacinio, già componente dell’Utc del Comune di Brindisi, nel settore Ecologia e Ambiente.

Nelle retrovie del Partito democratico, il partito del sindaco, si riesce a stento a zittire i malumori. Appare paradossale, per quanto formalmente correttissimo, che un avviso pubblico destinato a tutti, insomma un’occasione di lavoro anche per giovani cervelli ancora privi di occupazione, finisca per determinare banalmente un valzer di funzionari, di un solo funzionario nel caso di specie, per una occupazione di incarico che poteva raggiungersi con una procedura di mobilità.

Al di là delle considerazioni che si stanno facendo, in queste ore, tra i consiglieri comunali e tra gli addetti ai lavori, c’è un dato di fatto. Fra quanti hanno presentato la candidatura nessun altro risultava avere i requisiti per prendere il posto che fu di Francesco Dileverano, passato volontariamente all’Autorità portuale di Brindisi. L’indizione dei concorsi per la selezione di 5 dirigenti a tempo determinato risale al 18 aprile scorso. Si sta andando avanti con ordine, un reclutamento per volta. Il primo è stato il comandante della polizia municipale per il quale era stata indetta una selezione riservata agli interni. E’ stato confermato Teodoro Nigro.

Quindi la posizione prevista in pianta organica nel settore ‘Urbanistica, Assetto del territorio, Beni monumentali, Suap, Igiene urbana e impianti connessi’ andata a Lacinio; seguirà un’altra, sempre per un posto previsto in pianta organica, nel settore ‘Affari Legali’; quindi la quarta al di fuori della dotazione organica, nel settore ‘Servizi gestione, Patrimonio e Casa’; poi la quinta, nel settore ‘Servizi educativi e scolastici, diritto allo studio, refezione scolastica, promozione attività sportive e ricreative, energia, impianti edilizia scolastica e impiantistica sportiva, supporto Ccvlps, datore dei lavori, global service teatro e uffici giudiziari’ mediante selezione pubblica.

Il trattamento economico sarà il seguente: stipendio annuo lordo, per tredici mensilità, 43.310 euro; retribuzione di posizione per 13 mensilità, 44.069; retribuzione di risultato da determinarsi secondo previsioni contrattuali; indennità di vacanza contrattuale 314 euro; altri eventuali benefici da stabilire. Al dirigente selezionato per il posto non previsto dalla pianta organica, andranno 43.310 di stipendio, 9.240 di indennità ad personam, indennità di vacanza, 314 euro e altri benefici da stabilire.

Quanto ai requisiti richiesti: ci vuole la laurea nei diversi ambiti di appartenenza, ossia giurisprudenza, architettura, ingegneria. La notizia, nella scorsa primavera, aveva suscitato interesse specie tra i tanti neolaureati o giovani professionisti in cerca di occupazione. A conti fatti, chissà per quale strano meccanismo nella fissazione dei criteri, non si assume. Non c’è spazio per il nuovo che avanza.

 

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