Venerdì, 22 Ottobre 2021
Cronaca

Comune, tempo di pagelle per i dirigenti: ecco tutti i voti

Tempo di pagelle per dirigenti del Comune di Brindisi, arrivati davanti alla commissione d'esame costituita dal Nucleo di valutazione per ottenere i voti sul lavoro svolto nel 2014 ed essere ammessi alle conseguenti indennità di risultato: tutti gli esaminandi hanno raggiunto gli obiettivi assegnati ai rispettivi settori

BRINDISI – Tempo di pagelle per dirigenti del Comune di Brindisi, arrivati davanti alla commissione d’esame costituita dal Nucleo di valutazione per ottenere i voti sul lavoro svolto nel 2014 ed essere ammessi alle conseguenti indennità di risultato: tutti gli esaminandi hanno raggiunto gli obiettivi assegnati ai rispettivi settori, ma la classe è sembrata rassegnata e poco motivata, colpa anche della politica, non abbastanza incisiva negli input, per cui si potrebbe e dovrebbe fare di più per i cittadini.

Il giudizio è dei tre valutatori, il segretario generale del Comune, Paola Giacovazzo, in qualità di presidente e i due componenti, Dario Montanaro e Daniele Giangrande, riunitisi nei giorni scorsi, per mettere nero su bianco le conclusioni della sessione d’esame, partita con le verifiche delle attività svolte nell’arco dei 12 mesi trascorsi e terminata con una “interrogazione” dei singoli dirigenti, sui punti di forza e debolezza delle ripartizioni che guidano.

La curiosità, peraltro legittima trattandosi di una Pubblica Amministrazione, è legata ai voti: la media è della sufficienza che garantisce la “promozione”, a voler mutuare il linguaggio squisitamente scolastico. Ma il Nucleo ha posto l’accento su due aspetti ritenuti di fondamentale importanza perché attengono alla qualità dei servizi offerti ai cittadini.

In primo luogo, necessario sarebbe un “miglioramento dell’attività di coordinamento e comunicazione integrata fra i dirigenti”, dal momento che – si legge – “si è registrato uno sfilacciamento del filone motivazionale che è stato rintracciato come elemento comune rispetto a tutte le posizioni dirigenziali. Per questo, il Nucleo di valutazione ha rimarcato “l’estrema necessità dello sviluppo di un sistema di comunicazione e confronto integrato fra tutto il personale dirigente”.

L’altro elemento rilevato è “una sorta di rassegnazione rispetto alla possibilità di sviluppare progetti innovativi e che possano incidere sulla qualità dei servizi prestati al cittadino, probabilmente legato all’assenza di un efficace coordinamento politico”, hanno scritto i tre secondo i quali, in una condizione come quella riscontrata a Palazzo di città, è possibile che “i complessi sistemi posti in essere per sviluppare un percorso di valutazione che sia il più affidabile e attendibile, rischiano di essere vanificati dai tempi con i quali viene definita la programmazione finanziaria dell’Ente”.

Il Nucleo, inoltre, “in via generale e propositiva, rileva che l’attività di valutazione presuppone una programmazione a monte e che, anche per il 2014, è stata fortemente e negativamente incisa dal quadro normativo-contabile nazionale e locale, sempre più incerto e farraginoso. Di conseguenza, gli obiettivi assegnati alla struttura sono spesso di breve termine e si caratterizzano più come attività di processo che come innovativa”. Ad ogni modo, “apprezzabile” è stata ritenuta “l’introduzione di obiettivi legati alla trasparenza, alla semplificazione dei procedimenti e alla razionalizzazione dei conti, ed è questo il percorso da seguire nel nuovo esercizio finanziario 2015”.  Con l’obiettivo di “valorizzare i percorsi di valutazione dei dirigenti attraverso obiettivi connessi ai principi di efficienza, efficacia ed economicità, il più possibile oggettivi e misurabili e che abbiamo forte ricaduta in termini di miglioramento dei servizi resi ai cittadini”.

Quanto alle pagelle dei singoli dirigenti, il Nucleo di valutazione ha preso in esame “gli obiettivi conseguiti nel corso dell’anno 2014 e le capacità manageriali manifestate nell’organizzazione del lavoro e nella direzione delle strutture amministrative e tecniche alle quali sono preposti”, i cosiddetti comportamenti organizzativi.

Il voto più alto è stato conseguito da Angelo Roma nella funzione di capo dell’Ufficio del Consiglio comunale, 62,685, mentre come capo di Gabinetto si è fermato a 60,685 e in qualità di dirigente del settore Sviluppo Risorse umane è rimasto a 56,185. Per Costantino Del Citerna, in qualità di dirigente del settore Servizi sociali 60,955 mentre come dirigente degli Affari Generali, 53,505. Per l’ex ingegnere capo del Comune, Pietro Cafaro, ora in pensione, dirigente del settore Lavori Pubblici, 59,375; chi lo ha sostituito nel 2015, Fabio Lacinio, in qualità di dirigente dell’Urbanistica e dell’Ambiente ha conseguito 50,315. Per Nicola Zizzi, a capo delle Attività produttive, il punteggio finale è stato pari a 62,465, praticamente a un soffio dal primo della classe; per Gaetano Padula, responsabile degli impianti tecnologici, della Pubblica istruzione e dello sport, 52.297; per il comandante del vigili urbani Teodoro Nigro 59,052; per Mirella Destino che dirige il settore servizi  finanziari 49,102; per il capo dell’ufficio Legale Francesco Trane 55,845; per il dirigente del settore servizi demografici Tommaso Gagliani 48,409; per il responsabile dell’ufficio Traffico, Carlo Cioffi, 52,385 e infine per l’ormai ex dirigente del settore Patrimonio e Casa, Valerio Costantino, 48,075.

Per tutti resta valido l’invito dei componenti del Nucleo di Valutazione ad essere più motivati e a fare gruppo, non prima di aver richiamato gli inquilini politici del Palazzo a realizzare una fitta rete di coordinamento.

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