Domenica, 16 Maggio 2021
Cronaca

Comune, tutti gli immobili da vendere: dalle case del villaggio pescatori all’Estoril

Confermata ancora una volta la volontà di dismettere gli immobili: in elenco anche gli alloggi popolari dei rioni Commenda, Cappuccini, Sant'Angelo e gli immobili di via Rossini a Tuturano. Da dismettere i locali occupati dal Market Valente e dal bar La Capannina. Da valorizzare l'ex Di Giulio

il villaggio pescatori e in basso il complesso di via Rossini a Tuturano e l'immobile ex Estoril

BRINDISI – Un po’ di ossigeno per restituire regolarità al respiro ancora affannoso del Comune, potrebbe arrivare dalla vendita di una serie di immobili di proprietà: in elenco ci sono le case del villaggio pescatori, quelle via Rossini a Tuturano e i complessi popolari dei quartieri Commenda, Cappuccini e Sant’Angelo, per i quali le spese di manutenzione sono eccessive e non vengono coperte dagli affitti.

palazzine via Rossini1-2La lista si compone di 21 fogli ed è fresca di aggiornamento essendo stata rivista di recente dai dirigenti dell’Amministrazione, chiamati a far quadrato rispetto ai beni di proprietà dell’Ente che non siano “strumentali all’esercizio delle funzioni” e di conseguenza da mettere in vendita, per le meno in teoria. In pratica occorre una pronuncia del Consiglio comunale e quindi, ancora una volta, bisognerà attendere l’insediamento della nuova Amministrazione.

La volontà di “dismettere” in effetti risale alla precedente gestione commissariale, quando a Palazzo di città arrivò Bruno Pezzuto, venne confermata dalla Giunta di centrodestra di Domenico Mennitti, per poi essere riconfermata dall’esecutivo di centrosinistra di Mimmo Consales. Ma in Assise quell’elenco non è mai arrivato. Si  è sempre fermato sul tavolo della commissione consiliare.

Ad ogni modo, la vendita permetterebbe al Comune di incassare liquidi e in tal senso si è espresso l’attuale struttura commissariale, evidenziando che sarebbe opportuno partire già nei prossimi mesi, prima della fine dell’anno, con i seguenti immobili: i locali di via Coeccio Nerva angolo con via Romolo, attualmente occupati dal supermercato Valente, a fronte di una valutazione pari a 824mila euro; il locale di via Tarantini che ospitava la vecchia farmacia comunale, valore pari a 219mila euro; negozio in via San Lorenzo per 154mila euro; il locale di via Duca degli Abruzzi, rione Casale, attualmente occupati dal Bar La Capannina, del valore di 320mila euro. Ancora: l’immobile di via Vanini, nei pressi di piazza Mercato centrale, del valore di 156mila euro; i locali dell’ex mercato rionale di via Santa Maria Ausiliatrice per 986mila euro. La somma complessiva, risultato di stima, arriva a due milioni e 659mila euro.

Suscettibili di finire sul mercato, quindi, di essere ceduti anche una serie di terreni: l’ultimo censimento indica 95 proprietà del Comune, 40 dei quali non assegnati in concessione della durata di 99 anni alle cooperative edilizie. Si trovano tra i quartieri Bozzano, Sant’Elia, Perrino, La Rosa, San Paolo, Casale e Paradiso.

Quanto ai complessi immobiliari, anche le ultime stime condotte da dirigenti comunali evidenziano un notevole sbilanciamento tra le spese di manutenzione degli appartamenti e le entrate sotto forma di canoni di locazione, in caso di incasso. Resta elevata la percentuale dei mancati pagamenti, così come sono numerosi i casi di alloggi ceduti sul mercato nero e occupati da famiglie non assegnatarie. Otto casi di occupazione abusiva sono stati scoperti di recente nella frazione di Tuturano, in via Rossini, dove il Comune pensa alla vendita.

Un muro dell'ex Estoril abbattuto dal ventoVolontà di dismissione è stata confermata per le case del villaggio pescatori, previa stima del valore di mercato degli immobili che si affacciano sul mare (parte bassa del villaggio, mentre quella alta è di proprietà della Provincia): nell’elenco sono rimaste le abitazioni di via Santa Maria Casale, a cui sono state aggiunte quelle che si trovano in via  Centauro, via Materdomini, via provinciale per San Vito, via Osanna, via Sant’Angelo, via don Guanella, via don Minzoni, via don Tommaso Stile, via Favia, via Chimienti, via Campania, via Marche, via Puglia, via Toscana, via Sardegna, via Nardelli, via Andrea della Monica, via de’ Muscettola, via San Nicolicchio, via Santa Chiara, via Santa Margherita, via Tommaso de’ Rischinieri, via Lanzellotti, via Aleandro, via monsignor Valeri Tommasi.

Poiché  si tratta di immobili occupati, il Comune dovrà verificare prima la legittimità del titolo, per accertare se l'assegnazione sia regolare e poi riconoscere il diritto di prelazione.

A chiudere l’elenco delle dismissioni c’è l’immobile che racconta la storia dell’Estoril e dei tempi che furono. Oggi è ridotto a un rudere. Non sarà venduto, ma valorizzato l’ex cinema Di Giulio. Per farne cosa, dovrà deciderlo la nuova Amministrazione.

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