Cronaca San Donaci / Via Armando Diaz

Comune verso dissesto finanziario per un rudere: il sindaco incontra i cittadini

E' durata quasi tre ore l'assemblea pubblica tra l'amministrazione comunale e i cittadini tenutasi nel pomeriggio di venerdì 20 febbraio per affrontare la questione riguardante il risarcimento di quasi 800mila euro che una famiglia ha chiesto all'amministrazione

SAN DONACI – E’ durata quasi tre ore l’assemblea pubblica tra l’amministrazione comunale e i cittadini tenutasi nel pomeriggio di venerdì 20 febbraio, nell’aula consiliare del municipio di San Donaci per affrontare, ancora una volta, la questione riguardante il risarcimento di quasi 800mila euro che una famiglia del posto proprietaria di uno stabile fatiscente che confina col municipio, sul lato di via Diaz, ha chiesto all’amministrazione e (quindi a tutta la cittadinanza) perché ritiene che l’edificio in questione ha subito danni strutturali a causa di infiltrazioni provocate da alcuni lavori eseguiti sulla facciata del municipio. Una richiesta riconosciuta dalla sentenza n°188 del 13/11/2012 emessa dal tribunale di Brindisi - sez. dist. di Mesagne” a cui è stato presentato ricorso in Corte D’Appello ma la cui risposta non arriverà prima di novembre del 2016.i cittadini di san donaci nell'aula consiliare-2

Nel frattempo, l’11 novembre scorso, gli eredi hanno provveduto a rendere esecutiva la sentenza e il Comune di San Donaci entro 120 giorni, così come prevede la procedura, dovrà convocare un consiglio comunale per riconoscere il debito fuori bilancio. Se poi il giudice dovesse ribaltare il verdetto la somma eventualmente versata dovrà essere restituita.

Gli eredi dello stabile di via Diaz hanno chiesto per l’esattezza 794.446,42 euro (capitale di circa 320mila più interessi) mentre secondo altri calcoli fatti dall’Ente comunale dovrebbero essere restituiti circa 489mila euro. Ma questo è un aspetto che verrà affrontato in altre sedi. Venerdì sera nell’aula consiliare del Comune si sono riunite centinaia di persone per dimostrare il proprio appoggio all’amministrazione. Come ha più volte spiegato il primo cittadino, rimborsare anche circa 489mila euro significherebbe dissesto finanziario con tutte le conseguenze che ne derivano: aumento di tasse e imposte e abolizione di servizi. Per sostenere l’amministrazione in questo percorso è nato un comitato spontaneo di cittadini chiamato “nessun dorma” a cui hanno già aderito più di mille persone.

aula consiliare san donaci-2“Mi ha fatto molto piacere vedere la partecipazione di tanti cittadini e sapere che sono in molti che tengono alle sorti del Paese perché sanno che quello stabile è sempre stato in degrado e abbandonato – ha commentato Domenico Fina, raggiunto telefonicamente – io continuo a essere convinto che la sentenza che obbliga il Comune a risarcire tutti quei soldi è una sentenza ingiusta e che deve essere ribaltata, confido nella magistratura. In attesa di risposte non possiamo fare altro che continuare a sensibilizzare la cittadinanza tenerla informata e magari sperare che gli eredi di quell’edificio facciano un passo indietro ritirando l’esecuzione della sentenza e rendendosi disponibili ad aprire un dialogo. In ogni caso siamo pronti a continuare per la nostra strada per fare giustizia perché riteniamo di essere nel giusto”.

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