Cronaca

“Con una bomba in questura saltano i blitz”: 13 condanne

Chiuso il processo in abbreviato su furti e rapine a Brindisi: Sei anni di reclusione a Tiziano Cannalire, Luca Carriero e Francesco Ruggiero. I colpi progettati a bordo di una Clio. Le indagini partirono dopo un furto di armi in piazza Sapri

BRINDISI – Condannati tutti i brindisini finiti sotto processo, con rito abbreviato, a conclusione dell’inchiesta su furti e rapine avvenuti nel capoluogo nel 2014 e raccolti sotto la voce “Malavita”.

Tiziano CannalireAlcuni degli imputati, nel periodo delle indagini, quando furono disposte le intercettazioni, pensavano di mettere una bomba negli uffici della Questura in modo tale da far saltare tutti i blitz. Ma furono arrestati il 3 febbraio 2014 dagli agenti della Mobile e oggi sono stati riconosciuti colpevoli con la sentenza pronunciata dal gup del Tribunale di Brindisi, Giuseppe Licci.

La pena più alta è stata inflitta a Tiziano Cannalire, 26 anni,  condannato a sei anni con interdizione in perpetuo dai pubblici uffici e interdizione legale durante la pena, a  Luca Carriero, 24 anni,  sei anni anche per lui con identiche pene accessorie e a Francesco Ruggiero, 32, detto Pumillo. Tutti e tre sono stati ritenuti dal pm capi del gruppo che sotto il profilo penale è stato qualificato come associazione per delinquere a tutti gli effetti e per questo era stata chiesta la condanna a sette anni di reclusione nel corso della requisitoria della passata udienza.

Il pubblico ministero aveva invocato la stessa pena per Andrea Ostuni, 22 anni, alias Maolox o Malavita (da qui il nome del blitz), condannato invece di quattro anni e otto mesi.

CANNALIRE Maurizio, classe 1960Queste le altre condanne: Diego Catucci quattro anni e quattro mesi, con interdizione dai pubblici uffici per cinque anni; Davide Bombacigno tre anni e dieci mesi con interdizione dai pubblici uffici per cinque anni; Simone Brigida, 23,  tre anni e otto mesi con interdizione per cinque anni a fronte dei tre anni e sei mesi chiesti; Maurizio Cannalire 56 (padre di Tiziano Cannalire) due anni e 800 euro di multa per ricettazione a fronte della richiesta di un anno e otto mesi; Gaetano Aggiano, 22, detto Coca cola, dieci mesi, pena sospesa, e cento euro di multa a fronte di un anno e otto mesi per due furti consumati; Gianmarco Leto, 22 anni, incensurato,  due anni e otto mesi a fronte dei sei anni chiesti; Marco Curto, 32, un anno e sei mesi, pena sospesa, e mille euro di multa a fronte di due anni e quattro mesi; Diego De Giorgi, 31, un anno e sei mesi e tremila euro di multa a fronte di due anni e otto mesi; Alessio Curto otto mesi, pena sospesa, e cento euro di multa, a fronte di un anno e otto mesi.

Il collegio difensivo è composto dagli avvocati: Giuseppe Guastella, Daniela D’Amuri,  Laura Beltrami, Cinzia Cavallo, Ladislao Massari, Simona Ermanno, Luca Leoci, Oreste Nastari e Francesco Caforio. I penalisti hanno già anticipato ricorso in Appello, ma per le motivazioni bisognerà aspettare novanta giorni.

Le indagini partirono dal furto di 45 armi dal negozio Calì di piazza Sapri, avvenuto nell’agosto 2012. Ricostruito nell’ordinanza e contestato anche il furto nella sede del Casale della polizia municipale, nella notte fra il 13 e il 14 gennaio 2013: il gruppo cercava pistole e giubbotti antiproiettile, ma non trovò altro se non delle ricetrasmittenti. In un’intercettazione  ambientale in una Renault Clio tra Carriero e Catucci, considerata fonte di prova, si sente: “Se entri dentro la Polizia municipale…..No al paradiso..a quella là del casale….”.  “Magari troviamo qualche bella pistola…magari anche qualche giubbotto antiproiettile”.

Il Tribunale di BrindisiNell’elenco degli episodi c’è anche la rapina alla gioielleria Della Rocca in via Verona, a Brindisi, il 19 gennaio 2013. E alcuni furti in abitazione del quartiere Santa Chiara.

Ed è sempre da una  conversazione intercettata nella Clio che gli agenti hanno scoperto che i ragazzi pensavano di far saltare la questura. A parlare  Carriero, Leto e Zurlo: “Ma pure volendo no?..come fai a mettergli una bomba là sotto”. “Sai cosa vuol dire se gli fai crollare  quel palazzo.. anche senza loro dentro sai?…anche senza loro dentro compa’. un casino succede”

E ancora: “Documenti persi..indagini perse.. un macello succede compà. Se crolla la questura saltano tutti i blitz". Il blitz, invece, c’è stato e sono stati arrestati. Nel frattempo hanno riacquistato la libertà, ma sono stati riconosciuto colpevoli e per questo condannati.

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