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Lunedì, 15 Agosto 2022
Cronaca Cellino San Marco

Omega, domiciliari anche al presunto braccio destro dell'omicida

Ottiene i domiciliari Saverio Elia, un altro degli indagati dell'Operazione Omega, scattata il 12 dicembre contro due gruppi operanti a Cellino San Marco e a San Donaci. Scarcerato anche l'ostunese Antonio Brando Lutrino

CELLINO SAN MARCO – Ottiene i domiciliari Saverio Elia, un altro degli indagati dell’Operazione Omega, scattata il 12 dicembre contro due gruppi operanti a Cellino San Marco e a San Donaci, considerati dagli investigatori dei carabinieri di Brindisi collegati alla Sacra corona unita, dei quali uno dei presunti capi, Carlo Solazzo, è anche considerato l’autore dell’omicidio di Antonio Presta, avvenuto la sera del 5 settembre 2012 a San Donaci.

Il giudice delle indagini preliminari Vincenzo Brancato ha accolto l’istanza del difensore di Elia, avvocato Gino Gioffredi, ed ha revocato la custodia in carcere tramutandola in arresti domiciliari stante il venir meno dell’attualità delle esigenze cautelari. Nell’ordinanza, e sulla base delle risultanze investigative sottoposte dai carabinieri al pm, Saverio Elia era all’epoca dei fatti il braccio destro dello stesso Carlo Solazzo. 

Sempre nella stessa giornata, il gip Vincenzo Brancato ha revocato la custodia cautelare in carcere anche per l'indagato Antonio Brando Lutrino, di ostuni, ritenuto appartenente allo stesso gruppo di Saverio Elia, quello con base a Cellino San Marco. Lutrino, difeso dall'avvocato Mario Laveneziana, risulta indagato del reato di associazione per delinquere in detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, e per vari episodi di spaccio.

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