Cronaca

Concessione Grimaldi, Consales: "Scriverò al ministro, Haralambidis deve fermarsi"

"No alla convocazione del Comitato del 16 luglio, praticamente last minute, per decidere della concessione ventennale di Punta delle Terrare alla compagnia Grimaldi e no all'ipoteca del porto di Brindisi che deve restare di tutti gli operatori": il doppio no porta la firma del sindaco di Brindisi, Mimmo Consales, determinato a fermare il presidente dell'Authority, Iraklis Haralambidis

BRINDISI – “No alla convocazione del Comitato del 16 luglio, praticamente last minute, per decidere della concessione ventennale di Punta delle Terrare alla compagnia Grimaldi e no all’ipoteca del porto di Brindisi che deve restare di tutti gli operatori”: il doppio no porta la firma del sindaco di Brindisi, Mimmo Consales, determinato a fermare il presidente dell’Authority, Iraklis Haralambidis, che dal 23 luglio sarà un “ex” a tutti gli effetti, visto che andrà a scadere la proroga.

La lettera. Oggi Consales ha deciso a chiamare in causa direttamente il ministro dei Trasporti, Graziano Del Rio. Perché nella situazione in cui si trova Brindisi, per di più con un progetto di riorganizzazione dell’Ente, non ci sono le condizioni per una decisione serena, consapevole e partecipata.

Ci ha provato il sindaco a chiedere di lasciare la questione Grimaldi a chi verrà dopo di lui, ma Haralambidis non si è fermato. E’ andato avanti per la sua strada e ieri ai componenti del Comitato, sindaco compreso, è stata notificata la convocazione assieme alla relazione dello stesso presidente. E il primo cittadino ha perso le staffe e ha chiamato a raccolta gli altri rappresentanti delle Istituzioni che siedono nel Comitato, il presidente della Il sindaco Consales-2Provincia Maurizio Bruno (che tra l’altro è anche al vertice provinciale del suo partito, il Pd), il numero uno della Camera di Commercio, Alfredo Malcarne, da tempo per niente in sintonia con il suo omologo dell’Authority e il neo governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano con cui – si dice – che Consales non abbia poi un granché di feeling. 

Ad ogni modo, l’appello all’unità per frenare Haralambidis, è stato lanciato ed è andato a buon fine, visto che tutti e tre hanno assicurato il proprio “no” alla convocazione del comitato, sulla scia di quello del primo cittadino di Brindisi che, a questo punto, vuole chiamare in causa direttamente il Governo, tramite il ministro delegato ai Trasporti e alle Infrastrutture (a destra, Mimmo Consales).

Consales. “Non c’è altra possibilità se non di investire del problema Del Rio, il solo nelle condizioni di fare qualcosa di concreto”, spiega Consales. “Ed è al ministro che scriveremo una lettera intanto per spiegare la particolare situazione che riguarda l’Autorità portuale, quindi per chiedere un intervento di fronte alla convocazione del comitato, fissata per il 16 luglio prossimo, vale a dire sette giorni prima della scadenza della proroga al presidente Haralambidis, il cui mandato è terminato l’8 giugno scorso”.

“Non mi pare proprio che quel presidente sia legittimato visto che opera in regine di proroga e dovrebbe attenersi all’ordinaria amministrazione del porto”, spiega il sindaco. “Decidere il futuro del porto di Brindisi per i prossimi venti anni in condizioni come questa, rappresenta una decisione graziano delrio-2inaccettabile: vuol dire ipotecare lo scalo, con conseguenze per gli altri operatori che, di fatto, sarebbero messi all’angolo, in spregio della libera concorrenza”. “Sia chiara una cosa: nessuno di noi è contrario alla presenza di Grimaldi nel porto di Brindisi che, come si sa, già lavora qui, ma dar vita ad un monopolio delle banchine, quelle di Punta delle Terrare, senza approfondire compiutamente l'intera vicenda, è impensabile e inopportuna. Tra l’altro,  non è assolutamente scontato che venga nominato commissario lo stesso Haralambidis”. (A sinistra, Graziano Del Rio)

La decisione spetta appunto al ministro e pare che il sindaco in occasione dell’ultimo viaggio nella Capitale per motivi istituzionali sia riuscito a ritagliare un incontro con il consigliere delegato alla portualità che fa parte della squadra in forza al Ministero. Top secret il contenuto del colloquio, ma a Brindisi c’è chi è pronto a giurare che Consales abbia riportato il malessere sulla gestione dell’Autorità portuale, peraltro trapelato in diverse sedute del Comitato. Praticamente un messaggio di non gradimento di una decisione all’insegna della continuità e al contrario l’auspicio di una decisione nel segno della “rottura” con gli ultimi anni.

Haralambidis. Il presidente, salvo colpi di scena dell’ultima ora, ha confermato di voler proporre al Comitato la concessione in favore della compagnia Grimaldi, anche dopo il parere non favorevole (obbligatorio, ma non vincolante) della commissione consultiva locale. Il motivo lo ha scritto chiaramente: non è lui, in qualità di presidente ad avere alcun potere, bensì “l’organo collegiale”, ossia il Comitato portuale attuale che è “nella pienezza dei poteri”. Né è da ostacolo la “costituzione di un nuovo soggetto nel quale confluirebbero le tre autorità pugliesi di Bari, Brindisi e Iraklis HaralambidisTaranto” perché – secondo Haralambidis – ciascuno scalo avrebbe comunque la propria autonomia amministrativa.

Non avrebbe valore come censura neppure il rischio di monopolio in favore di Grimaldi perché esistono nel porto di Brindisi “altre banchine, diverse da quelle chieste in concessione”. E sul punto, il presidente ha scritto che è “imminente la conclusione dei lavori che stanno interessando le banchine Montecatini e Sant’Apollinare, comprensivi dell’approfondimento dei fondali antistanti sino a circa 10 metri, infrastrutture in grado di ospitare navi di rilevanti dimensioni”. (A destra, Iraklis Haralambidis)

Il presidente non ritiene condivisibile neanche la censura sull’esonero dall’obbligo di corrispondere i diritti portuali, chiesto da Grimaldi perché con “il rilascio della concessione, gli oneri per i servizi di security, assistenza ai passeggeri, pulizia e raccolta rifiuti, manutenzioni saranno poste interamente a carico del concessionario”. La seduta del 16 luglio prevede anche una rideterminazione dei diritti portuali, a far data dal primo gennaio del prossimo anno, con un sistema di incentivazione “agli operatori di navi traghetto e ro-ro e da crociera che effettuino con le proprie navi collegamenti frequenti e regolari con il porto di Brindisi”.

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