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Concluso il quarto corso per aspiranti fotoreporter di guerra

Sì è svolta a Lecce presso la Scuola di Cavalleria dal 7 al 9 novembre la quarta edizione del "Workshop di fotogiornalismo in zone di conflitto"

Sì è svolta a Lecce presso la Scuola di Cavalleria dal 7 al 9 novembre la quarta edizione del "Workshop di fotogiornalismo in zone di conflitto". La complessità dei teatri di operazione ed il mutato quadro geo-strategico odierno rendono necessarie capacità non comuni per poter operare in sicurezza.

“Nel workshop, diretto agli operatori media che potrebbero operare in aree di crisi, sono state analizzate le varie difficoltà che si possono incontrare in tali situazioni. L'opportunità di operare a fianco delle Forze Armate implica le necessità di conoscere regole e procedure specifiche. E' in tale contesto che la figura del fotoreporter-giornalista trova attuale e frequente collocazione quale embedded nei ranghi dei militari in operazione”,  spiega una nota della stessa Scuola di Cavalleria dell’Esercito.

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Il workshop, tenuto da un esperto del settore, Pier Paolo Cito, fotoreporter di esperienza internazionale, si è articolato su una sessione didattica ed una pratica in cui i partecipanti hanno preso parte "embedded" ad una reale fase addestrativa condotta dal Dipartimento RSTA (Reconnaissance, Surveillance and Target Acquisition) della Scuola di Cavalleria nell'ambito del percorso formativo degli ufficiali del 195° Corso Tecnico Applicativo.

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Accanto ai giovani tenenti di Cavalleria prossimi all'impiego nei reparti operativi e sotto la guida degli istruttori della Scuola di Cavalleria, i fotoreporter hanno avuto modo di vivere lo stress fisico e psicologico di chi opera in teatro di operazione, confrontandosi con l'esperienza maturata sul campo da parte del personale della Scuola.

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Hanno svolto varie attività a fianco dei militari cimentandosi nel trasporto sui veicoli tattici con equipaggiamento protettivo (elmetto e giubbino antiproiettile), nel movimento a seguito di una pattuglia, fino al comportamento in caso di attacco, messo in opera  nello scenario addestrativo del poligono di Torre Veneri sede del Reggimento Addestrativo della Scuola di Cavalleria, mediante specifiche "attivazioni" volte ad illustrare le possibili e diverse offese alle unità militari impegnate nella conduzione di atti operativi.

Soddisfazione unanime è stata espressa dai partecipanti, per i quali il workshop è stata occasione per sviluppare la consapevolezza dei rischi e l'approccio alle procedure militari di gestione di situazioni critiche. Il workshop si è concluso con la consegna da parte del comandante della Scuola di Cavalleria ed Ispettore dell'Arma di Cavalleria, generale Angelo Minelli, degli attestati ai partecipanti. L'Esercito, con la professionalità e l'expertise dei suoi uomini si conferma una risorsa per il Paese da sempre impegnato ad operare in prima linea in contesti nazionali ed internazionali.  

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