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Martedì, 30 Novembre 2021
Cronaca

Concorso al Comune, vigilanti tra i banchi dei 69 candidati

Sette dipendenti controlleranno le prove scritte previste nell'Aula consiliare di Brindisi

BRINDISI – A Palazzo di città arrivano “vigilanti interni” in occasione delle prove scritte del concorso per l’assunzione di due dirigenti dell’Area tecnica: i candidati sono 69, numero ritenuto elevato, tale da richiedere la presenza di “controllori” durante lo svolgimento degli esami che si svolgeranno nell’Aula in cui si svolge il Consiglio comunale.

aula consiliare comune di brindisi vuota-2

Il Comitato di vigilanza

Sono sette, i controllori scelti tra i dipendenti dell’Amministrazione cittadina. E daranno un supporto ai componenti della Commissione giudicatrice, al fine di garantire l’assoluta regolarità delle prove, la prima in calendario domani, 24 maggio 2018 (escludendo copia&incolla, per esempio). Il Comune ha deciso di istituire un “Comitato di sorveglianza” ne fanno parte: Francesco Coppola, in qualità di presidente, Nicola Bove, Sofia Gareri, Lucia Eramo, Nadia Russo, Giovanna Suma e Maria Cristina Daniele (quest’ultima in veste di supplente).

Sono stati scelti dal dirigente del settore personale del Comune, Angelo Roma, dopo aver consultato l’elenco dei candidati al concorso e aver accertato l’”assenza di relazioni di parentela o di affinità al quarto grado”. Nessun legame neppure con i componenti della commissione giudicatrice.

I dipendenti che diventeranno vigilanti nella prova avranno un compenso pari a 25,82 euro ciascuno, per ogni giorno di lavoro. L’Ente ha già impegnato la spesa.

I candidati

A contendersi i due posti di dirigente di Area tecnica, a tempo pieno e indeterminato, sono: Emanuela Aloisi, Giuseppe Angelini, Giovanna Annese, Antonello Antonicelli, Giuseppe Augusto, Paolo Bavaro, Angela Bomba, Daniele Buschicchio, Egidio Calabrese, Pietro Calabrese, Ivo Casa, Pasquale Antonio Casieri, Giuseppe Casuccio, Gabriele Cauli, Claudio Cavallo, Maria Cornacchia, Francesco Corvace, Valerio Costantino, Maria D’Ambruoso, Barbara D’Amico, Domenico De Palma, Cosimo Delle Donne, Ivonne Elia, Raffaella Fiaschetti, Antonio Gallucci, Nicola Giandola, Massimo Guerrieri, Luisella Guerrieri, Antonio Iaia, Giuseppe Iannucci, Teodoro Indini, Fonte Marilena Ingrassia, Michela Inversi, Fabio Stefano Lacinio, Donato Lamacchia, Cosimina Ligorio, Francesco Lomoro, Adriana Maria Lotito, Biagio Maiullari, Emilia Mannozzi, Marcella Marangio, Barbara Miglietta, Nicola Miglietta, Emilia Monaco, Fedele Mora, Rosabianca Morleo, Lucia Muscatiello, Paola Maria Concetta Notarpietro, Vittorio Maria Nunziante, Giuseppe Orlando, Gaetano Padula, Rocco Porfido, Valeria Quartulli, Rossana Racioppi, Michele Radogna, Roberta Maria Rana, Luigi Resta, Antonio Rocca, Francesca Rossi, Alessandro Sapienza, Pietro Savoia, Domenico Bartolo Scrascia, Francesco Soleti, Francesca Sorricano, Giovanni Spalluto, Luigi Stella, Luigi Tuffo, Luca Valente, Giuseppe Verdiani.

A presentare domanda sono stati dieci in più: erano in 79, il primo taglio è stato deciso dopo aver controllato il possesso dei requisiti indicati nel bando, pubblicato lo scorso 23 gennaio sulla Gazzetta ufficiale. Resta la contestazione dell’ordine degli Architetti, sull’esperienza di cinque anni nelle pubbliche amministrazioni. Nei giorni scorsi l’ordine professionale ha chiesto al Comune la riapertura dei termini. Ma a Palazzo di città, non c’è stata inversione di marcia. Domani, prima prova.

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