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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Cronaca

Concussione, domiciliari ai poliziotti

BRINDISI - Arresti domiciliari per i due poliziotti in servizio nella sede di Brindisi della Polizia stradale arrestati per l'accusa di concussione per aver intascato 250 euro da un automobilista per omettere la multa per eccesso di velocità ed il conseguente ritiro della patente. I due assistenti capo Giuseppe Manca e Antonio Briganti sono stati scarcerati subito dopo l'interrogatorio di garanzia - assistiti dai rispettivi legali Gianvito Lillo e Tiziano Dell’Anna - dopo aver fornito una loro versione dei fatti, aggiungendo altri elementi che saranno verificati.

BRINDISI - Arresti domiciliari per i due poliziotti in servizio nella sede di Brindisi della Polizia stradale arrestati per l'accusa di concussione per aver intascato 250 euro da un automobilista per omettere la multa per eccesso di velocità ed il conseguente ritiro della patente. I due assistenti capo Giuseppe Manca e Antonio Briganti sono stati scarcerati subito dopo l'interrogatorio di garanzia - assistiti dai rispettivi legali Gianvito Lillo e Tiziano Dell'Anna - dopo aver fornito una loro versione dei fatti, aggiungendo altri elementi che saranno verificati.

Nulla è trapelato sul contenuto delle risposte date dai due poliziotti indagati per concussione, e arrestati l'altro ieri su richiesta dal sostituto procuratore Valeria Farina Valori accolta dal giudice per le indagini preliminari Paola Liaci. L'arresto era stato eseguito dopo le indagini svolte dagli stessi colleghi della Stradale e dai carabinieri di Massafra sulla base di un dettagliato esposto presentato da parte della vittima. Ad incastrare la pattuglia ci sarebbero i video delle telecamere di sorveglianza di un istituto di credito preso il quale, seguito dai poliziotti, l'automobilista si sarebbe recato per prelevare la somma richiesta.

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