Cronaca

Concussione, medico imputato: parti civili autrice denuncia e Asl

Sotto processo chirurgo dell'ospedale Perrino di Brindisi: accusato di aver chiesto nel 2012 il pagamento di duemila euro per un intervento

BRINDISI – Prima udienza del processo in cui è imputato un medico dell’ospedale Perrino di Brindisi, accusato di concussione al termine di un’inchiesta scaturita dalla denuncia di una donna che si è costituita parte civile assieme alla Asl.

Il dottore ha rinunciato a riti alternativi al dibattimento per difendersi dall’imputazione secondo cui avrebbe chiesto una somma compresa tra duemila e 2.200 euro alla giovane donna per sottoporla a un intervento chirurgico. La contestazione si riferisce al 2012, quando – stando al contenuto della denuncia – la donna sarebbe entrata in contatto con il medico il cui nome le era stato fatto da conoscenti, per sottoporsi all’operazione nell’ospedale Perrino di Brindisi.

La Procura contesta la fattispecie di reato di cui all’articolo 317 del Codice penale, vale a dire la concussione, trattandosi di pubblico ufficiale che, abusando della sua qualità o dei suoi poteri, costringe taluno a dare o a promettere indebitamente, a lui o a un terzo, denaro od altra utilità.

La Asl è rappresentata in giudizio dall’avvocato Carmela Roma, mentre la donna dall’avvocato Francesco Nigro. Per la richiesta di risarcimento del danno, la quantificazione è stata rimessa al Tribunale, in caso di condanna. L’imputato è difeso dagli avvocati Cosimo Lodeserto e Cataldo Crusi. 

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