Cronaca

Uccise il figlio dopo una lite in casa: in carcere per scontare la pena

Il 61enne Cosimo Di Cataldo condannato a 6 anni e 2 mesi di reclusione. L'omicidio risale al 26 luglio 2016

LATIANO – E’ stato condotto in carcere il 61enne Cosimo Di Cataldo, di Latiano, condannato per l’omicidio del figlio Antonio Di Cataldo, ucciso la sera del 26 luglio 2016, all’età di 33 anni, al culmine di una violenta lite in famiglia. L’uomo deve espiare la parte residua di una pena pari a 6 anni, 2 mesi e 20 giorni di reclusione. I carabinieri della stazione di Latiano hanno eseguito a suo carico un’ordinanza di carcerazione emessa dall’ufficio Esecuzione penale della Procura di Brindisi. 

Quella sera del 26 luglio, Antonio Di Cataldo si presentò a casa dei genitori. Arrivò poco prima delle 23 per fare una doccia: la madre gli aprì la porta, vide che era armato, corse a svegliare il marito che cercò di parlargli. Da lì a poco, la situazione sarebbe precipitata fino a diventare tragedia. Il ragazzo si sarebbe chiuso in bagno e una volta sotto la doccia, il padre sarebbe riuscito a prendere la pistola, secondo i ricordi sia della madre che della figlia: il revolver era sulla mensola dello specchio. Nella ricostruzione dell’uomo, invece, il tentativo di disarmalo sarebbe avvenuto dopo, quando il ragazzo raggiunse il garage: una volta fatta la doccia, sarebbe andato nella sua camera continuando a urlare che voleva i soldi, quelli che i genitori avevano ottenuto a titolo di caparra dalla vendita di un fondo agricolo, circa cinquemila euro. Avrebbe anche dato uno schiaffo alla madre. La confessione in lacrime poco dopo. 

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