Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca

Kalashnikov e 70 chili di droga in una villetta: condannato a quattro anni

Emessa la sentenza a carico di un albanese che lo scorso agosto venne arrestato dai finanzieri nelle campagne fra Latiano e San Vito dei Normanni

BRINDISI – E’ stato condannato a quattro anni di reclusione l’albanese che lo scorso agosto venne sorpreso in una villetta sulla strada provinciale Latiano-San Vito dei Normanni, con un kalashnikov, munizioni e 70 chili di marijuana. Il 27enne Seli Dajo, residente a Ersene Kolonje, difeso dagli avvocati Stefano Stefanelli e Pompeo De Mitri, è stato giudicato nella giornata di ieri (23 febbraio) nell’ambito di un processo con rito abbreviato secco presieduto dal giudice del tribunale di Brindisi Stefania De Angelis.

Rischiava una condanna a otto anni di carcere lo straniero, accusato dei reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e detenzione illegale di armi e munizionamento. Furono i militari della guardia di finanza ad arrestare Dajo lo scorso 8 agosto, in flagranza di reato.

Le Fiamme gialle lo fermarono all’esterno dell’immobile, di cui aveva le chiavi. Il giovane mostrò un atteggiamento collaborativo con le forze dell’ordine, conducendole all’interno dell’abitazione. Su di un tavolo si trovava uno zainetto con i documenti di identità del 27enne. Il fucile mitragliatore, su indicazione dell’albanese, venne recuperato su di un comodino della camera da letto, insieme a 17 cartucce. Altre 119 cartucce furono rinvenute in un cassetto del medesimo comodino.

La droga (70 chili di marijuana confezionati in 23 involucri) era stata nascosta in un ripostiglio, sempre all’interno della camera da letto. I militari inoltre sequestrarono un telefono cellulare, un computer e delle schede telefoniche albanesi. Secondo gli inquirenti Dajo era sul punto di cedere sia il fucile mitragliatore che la droga a dei soggetti italiani legati a organizzazioni malavitose dedite al traffico di sostanze stupefacenti fra i Balcani e la Puglia.

Da una perizia effettuata sulla sostanza stupefacente è emerso che da quei 70 chili di marijuana si sarebbero potute ricavare 280mila dosi. Una perizia balistica è stata effettuata anche sul kalashnikov. Dajo si trova in carcere dal momento dell’arresto. Entro trenta giorni verranno depositate le motivazioni della sentenza. 

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